7 febbraio 2012

Corri coniglio corri

"Run, rabbit run" contavano i Pink Floyd, "dig that hole, forget the sun". Ci svegliamo la mattina presto, e corriamo contro l'orologio fino a sera, uno spasma di dodici ore, sei giorni su sette. Invece di dedicare il nostro tempo ai nostri figli, ci rendiamo assenti, e questa assenza genera gli stessi vuoti che i nostri padri hanno scavato in noi. Le carte di credito poi, ci hanno reso tutti dei debitori, cosi' corriamo per tappare le buche scavate il mese prima, quindi non possiamo neanche più fermarci. E' utile ciò che abbiamo comprato? In cosa la macchina nuova e' migliore della vecchia? Quanto di tutto questo e' andato a discapito dei nostri figli? "Corriamo sullo stesso vecchio terreno - continuano i Pink Floyd - e cosa abbiamo trovato? Le stesse paure, vorrei tu fossi qui".
via BlackBerry®

5 febbraio 2012

Circoscrizione 3 - depositata una interrogazione sulla realizzazione degli orti sociali nelle aree incolte della circoscrizione anche sperimentando contratti di comodato gratuito con proprietari privati

Ho appena depositato una interrogazione, la allego sotto. Riguarda la richiesta di trasformare in orti sociali gli appezzamenti di terreno rientranti all'interno dei confini della circoscrizione 3 e versanti in stato di abbandono in attesa di una loro riconversione.

Nella nostra città gli orti sociali sono una realtà di successo già dal 2006, ma quelli realizzati riescono a coprire soltanto un terzo delle richieste. L'investimento per l'amministrazione è minimo, i benefici contingenti, in qualità di socializzazione fra gli ortolani e di coesione interna ai nuclei familiari degli stessi sono notevoli, gli spazi non mancano, serve soltanto buona volontà da parte della circoscrizione e dei proprietari dei terreni.

Al momento ignoro se all'interno della circoscrizione ci sia qualche appezzamento di terra di proprietà comunale, ho chiesto conferma, in caso affermativo starà alla cittadinanza farsi sentire, qualora fosse realmente interessata ad estendere alla nostra circoscrizione quanto di buono è stato fatto in via di Salviano.

testo interrogazione
(clicca per ingrandire)


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Aggiornamento: Qui per sapere come è andata la discussione dell'atto in consiglio.

1 febbraio 2012

Farla finita con il culto del leader e tornare ai Partiti ideologici no?

Lettera "L" a parte, in cosa differisce il Pd dal Pdl? Al netto delle dichiarazioni alla stampa (fuffa) ed al lordo di cosa/come votato, esistono differenze di punti di vista (mi accontento delle sfumature) sui tanti temi sociali ritenuti interessanti dalla nostra collettività degni di giustificare due apparati differenti?

Ovvero, spuntando le ali a entrambe le coalizioni politiche, esiste un modo per uscire dall'attuale guazzabuglio che è l'aggregato centrosinistra centrodestra del nostro emiciclo parlamentare?

Troppo sfumate le differenze, tanto dal farmi pensare a due elementi che si compenetrano completamente estremo-estremo.

Queste sfumature nascono secondo me dalla completa libertà permessa loro dalla comune matrice post-ideologica e dalla sostituzione della matrice ideologica con il culto del leader: Berlusconi per il Pdl; il presente capataz per il Pd; Di Pietro per Di Pietro; Vendola e Grillo per il Sel e il Movimento Cinque Stelle. Tutti conoscono i faccioni che opinano alla tele, ma che c'è dentro? Bo?

Tutto questo caos si riverbera nel grande caleidoscopio delle elezioni politiche, col risultato che molti non vanno a votare perchè non si sentono rappresentati mentre tutti gli altri vanno dentro al seggio e fanno una "x" accanto al faccione (c'è il nome sul simbolo).

Però molti di noi conoscono le differenze fra comunisti, socialisti, socialdemocratici (il capitalismo dal volto umano, la sconfitta del consumismo, già che ci sono faccio pubblicità) liberal democratici e liberali. Molti ancora ignorano queste differenze, ma una alfabetizzazione è sempre possibile (chessò, volantini dagli elicotteri, ad esempio).

Una via (ma sarebbe un po una rivoluzione copernicana) che credo aiuterebbe alla conversione dell'inesorabile scollamento fra gli attuali Partiti politici e chi è chiamato di tanto in tanto a rinnovare loro la delega potrebbe essere la consegna ai libri di storia dell'attuale sistema, ed il ritorno alle suddette ideologie, riproposte però in forma obbligatoria per legge come segue:

Cinque Partiti cinque, con altrettanti programmi chiari e semplici (ma scritti nel marmo) agganciati alle relative estrazioni ideologiche comuniste, socialiste, socialdemocratiche, liberal democratiche e liberali. Poi, dato che siamo in Italia, si potrebbe coniugare la cosa con la religione, esempio un Partito liberal democratico cattolico ed un'altro laico, questo ad uso e consumo di quei gonzi che non capiscono che la religione è una cosa personale. Stop, ciascuno di noi ha dentro se la propria matrice politica, la ritrova in uno dei suddetti Partiti e vota per quello.

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