22 marzo 2011

Lazio : il presidente della regione, reddito superiore a 18.000 euro, e la casa popolare

Renata Polverini
Renata Polverini (Pdl)
Sembra che Renata Polverini, ex sindacalista e oggi Presidente della Regione Lazio, abbia in godimento una casa popolare dell'Ater. Il giochetto è lo stesso che noi livornesi abbiamo visto con lo scandalo Lucarelli, ma a parti invertite: la Polverini figura ufficialmente separata dal marito e la casa popolare è intestata a lui. Mi domando cosa stiano pensando le famiglie che aspettano in graduatoria e vedono le chiavi del loro appartamento in mano al marito della presidente della Regione. Le cose sono due: o a Roma i dirigenti pubblici sono sacri come la vacche di Delhi, o siamo oltre la saturazione, siamo alla rassegnazione. Un'ultimo flash sull'argomento, relativo allo spessore del pelo sullo stomaco di quelli che dall'oltretevere hanno "sponsorizzato" la candidatura della Polverini, che è separata, consentendole di battere la Bonino, che non lo è.

Andrea Petrocchi

Berlusconi : per mandarlo a casa protestare non serve

Dall'otto maggio del 2008, giorno del giuramento del quarto governo Berlusconi, molte piazze italiane si sono riempite di manifestazioni contrarie al nostro primo ministro. Dal "V-Day" di Beppe Grillo ai vari raduni del Popolo Viola fino ad arrivare al recente "Se non ora quando", centinaia di migliaia di italiani (qualcuno dice sian sempre i soliti) hanno sfilato urlanti sotto le finestre di Palazzo Grazioli, risultato di tanto protestare: nulla. Difatti Berlusconi è sempre fra noi, zigzaga sorridente fra contestazioni di piazza e secondi piani agli incontri internazionali e tutto lascia supporre che se ne infischi bellamente dei fischi, che gli scivolino addosso come l'acqua attorno a un fuso, e che non siano in grado di fiaccare la sua sorda determinazione a finire il mandato. Quindi qualcosa non torna, le proteste sono sterili, serve altro. Qual'è la forza del nostro primo ministro? ha tanti soldi, con i quali, alla bisogna, pare sia solito comprare i deputati della Repubblica, tanto alla fine sono loro che devono votare, non le piazze. E' su questi deputati che secondo me si deve premere, affinché cessino i tristi episodi di mercimonio, i salti della quaglia spiegati a mezzo sorriso, le giustificazioni al limite della fantascienza. I deputati che tradiscono il loro mandato vanno messi alla gogna, devono arrivare a vergognarsi di uscire di casa per godersi i frutti del loro tradimento. In questo caso il web è un'arma potente a nostro favore, ma dobbiamo fare di più. 
Andrea Petrocchi

21 marzo 2011

Centocinquantesimo : a Milano sfila la Decima Mas

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La Decima Flottiglia Mas sfila per le vie di Milano al seguito del sindaco Letizia Moratti in occasione dei festeggiamenti per il centocinquantesimo dall'unità d'Italia. Con la firma dell'armistizio di Cassabile e della conseguente fine delle ostilità fra l'esercito italiano e quello statunitense, la Decima Mas, al comando di Junio Valerio Borghese, si schierò con la Repubblica Sociale italiana (la Repubblica di Salò) e con l'esercito nazista, distinguendosi in operazioni contro l'esercito alleato e contro i partigiani. La Decima Mas e' stata recentemente commemorata dall'attuale ministro della difesa durante un evento pubblico tenutosi a Livorno lo scorso autunno.

Andrea Petrocchi