2 maggio 2011

Morire a Roma per la santificazione di un Papa

Roma, primo maggio, mattina, un'ambulanza corre a sirene spiegate fra le vie cercando di trasportare nel minor tempo possibile un paziente grave al vicino ospedale, ma si imbatte nella fiumana di pellegrini che affluiscono in piazza san Pietro per la santificazione di papa Giovanni paolo secondo. Il paziente è un neonato, giace inconsapevole a bordo dell'ambulanza, è grave. Il veicolo avanza a stento, arranca nella folla, cerca di fare breccia, alcuni pellegrini non gradiscono questa intrusione e prendono a scalciare il mezzo. Il neonato inizia a sballottare con tutto il resto. Dietro all'ambulanza c'è la macchina dei genitori, ecco, pensate a loro, la corsa contro il tempo per salvare il loro bambino diventa un corridoio che si allunga all'infinito nel nonsense di una folla di pellegrini cattolici che scalcia il veicolo davanti con loro figlio grave dentro. Hanno bloccato una metropoli per cosa? Sapevano della esistenza dei rischi di questo genere ma sono andati avanti, abituati al poter fare tutto infischiandosene delle possibili conseguenze. Ma non è medio evo anche questo?

Fonte
Andrea Petrocchi

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