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24 maggio 2014

@votapetrocchi - Il testo, e il perchè, del mio volantino elettorale




Salve, mi chiamo Andrea Petrocchi,

sono uno dei consiglieri di questa circoscrizione e vorrei informarla su quanto ho realizzato durante la legislatura che terminerà il prossimo 25 maggio.

Premetto che son piccole cose paragonate ai bisogni della nostra collettività, cose da consigliere di circoscrizione.
Nella nuova area giochi di villa Fabbricotti era stato inserito uno strano scivolo realizzato senza protezioni laterali che ha causato il ferimento di alcuni bambini. Ho chiesto la sua eliminazione, riuscendoci dopo di due anni di lotte.
Alcune persone sono morte investite sulle strisce pedonali di fronte all'ingresso principale di villa Fabbricotti, ho chiesto la dotazione di due avvisatori luminosi che si sono rivelati efficaci.
Qualcuno ha recintato la grotta in fondo alla villa con dei picchetti a lancia alti un metro e mezzo, pericolosi se scavalcati magari per recuperare un pallone. Ho ottenuto la messa in sicurezza.
Le nuove altalene della area giochi erano sprovviste di cestelli per ospitare in sicurezza i bambini di età prescolare, ne ho fatti montare due.
Ho chiesto la realizzazione della fontanella di acqua potabile in fondo a viale della Libertà, funziona da qualche giorno ed è una struttura importante perché permette alle famiglie di risparmiare centinaia di euro l'anno.
La piazzola che separa via Accademia Labronica da viale della Libertà era diventata un parcheggio abusivo. Ho chiesto la transennatura, l'amministrazione l'ha dotata di panchine nuove e ora è popolata tutto l'anno.
Ho chiesto l'intervento del Comune per sistemare il selciato di via Accademia Labronica, l'atto è stato votato all'unanimità e i lavori stanno partendo adesso.
Ho chiesto all'ufficio del verde pubblico di piantare nuovi alberi quando dovrà procedere a degli abbattimenti così da preservare il nostro patrimonio arboreo per il futuro. Anche questo atto è passato all'unanimità.
Ho infine portato nel consiglio i dubbi di molti concittadini riguardo la nuova viabilità di viale Nazario Sauro. Ho intavolato la vertenza mettendo in minoranza chi difendeva le rotatorie a prescindere.
Le copie di questi atti sono disponibili qui http://andreapetrocchi.blogspot.it/p/fatti.html e presso la segreteria della circoscrizione 3 in via Corsica 27.

Queste sono piccole cose, ma sono anche un metro fedele,

la natura tende per le vie semplici, il 25 maggio eleggeremo il nuovo Consiglio comunale, le chiedo di votarmi, sperando che il mio impegno sia stato all'altezza delle sue aspettative.

Materialmente dovrà prendere la scheda elettorale azzurra e scrivere "Petrocchi" accanto al simbolo di "Sinistra Ecologia e Libertà".

I fatti sono una garanzia più solida delle promesse. Chieda i fatti.

Avrei piacere di incontrarla, le lascio quindi i miei contatti: tel 347-2609780 email votapetrocchi@email.it e twitter @votapetrocchi. In questi giorni farò campagna elettorale in questo quartiere, come adesso che le lascio questo scritto.

Se vorrà darmi la sua fiducia sappia che io ne conosco bene il valore, e che la farei valere dal primo all'ultimo giorno della prossima legislatura.

Distinti saluti,
Andrea Petrocchi.

Quanto riportato sopra è stato scritto, riveduto un milione di volte, poi stampato in migliaia di copie e consegnato personalmente dentro a ogni singola cassetta delle lettere di ciascuna famiglia livornese che abita nella zona compresa fra viale Nazario Sauro, viale Boccaccio, viale Mameli, via Marradi, via Baciocchi, fino a via Roma, via dell'Ambrogiana e via Caduti del Lavoro.

Devo dire che la cosa è più semplice a farsi di quanto non si creda, e devo ammettere che, constatata la risposta, se questa idea mi veniva prima il nostro gruppo consiliare avrebbe elaborato istanze provenienti da zone periferiche rispetto al nostro baricentro, che invece sono state abbandonate dalla circoscrizione durante l'intera legislatura. A riguardo, come ho detto a queste persone, il decentramento funzionava, è mancata la volontà di mettere al corrente le persone circa la possibilità di veicolare correttamente le proprie segnalazioni con questo strumento amministrativo.

Il posta in cassetta è un ottimo modo di fare informazione perché pone le persone nella possibilità di rifletterci sopra serenamente, sedute sul divano di casa.

Questo al netto di quel concittadino costretto, uno su tutti, ad andare a sentire chi è che suona al citofono. Anche il "posta in cassetta" ha la sua piccola forzatura, a parte i portoni lasciati aperti, le cassette delle lettere esterne, e della gente che entrava e usciva.

Ho comunque già deciso che se riesco a essere eletto troverò il modo di ripetere il posta in cassetta almeno a campione, perché è uno strumento formidabile per mettermi in contatto con chi ha un problema o una segnalazione da fare.

Riguardo alla forma del mio scritto questo post si ricollega a quanto detto ieri sul marketing, in questo caso inteso come ciò che non è funzionale alla lettura. Ho fotocopiato il volantino riportato sopra in nero su bianco su un formato a4.

Leggendolo si ha l'impressione di avere in mano la pagina di un libro, apprezzo questa forma perché sono convinto che i colori e le immagini tendano a immancabilmente a disturbare la lettura.

Segnalo la reazione di una signora, che ho trovato in un androne e alla quale ho consegnato il volantino, che lette le prime righe e capito il contenuto politico ha ammesso di cestinare immancabilmente tutti i volantini ciclostilati senza degnarli di uno sguardo.

Questo per dire del marketing e della equazione sbagliata volantino pitturato come un pappagallino uguale successo elettorale assicurato.

Detto questo la cosa importante è il contenuto. Devo dire che in questo senso i cinque anni passati in circoscrizione sono stati fondamentali perché ho potuto illustrare dei fatti, che hanno l'importante connotazione di mettere in parallelo il fatto di essere un politico col fatto di aver combinato qualcosa.

Questo a monito per le generazione politiche future, che siate altruisti oppure cinici, l'unica opportunità di crescita lontana dall'ala protettrice degli Apparati è data dal produrre dei risultati riscontrabili oggettivamente.

Alcuni compagni di partito hanno criticato la mancanza del marchio o l'assenza del cosiddetto santino, ovvero della copia della porzione di scheda elettorale con il marchio Sel e il mio nome a fianco stampato in falso corsivo.

Sono partito da un punto di vista differente, dato che verso la fine del testo c'è scritto come riportare la preferenza, vedo gli eventuali disegnini come una ammissione implicita di avere a che fare con un elettorato incapace di andare oltre la comprensione di un'immagine.

Non ho altro da aggiungere, ringrazio le persone che mi hanno contattato, fra queste ringrazio Nunzia che è scesa in strada a darmi una mano, ringrazio le persone che mi hanno voluto incontrare, e quelle con cui ho scambiato quattro chiacchiere negli androni, a tutti dico che le istanze pervenute sono scrupolosamente riportate su un foglio che ho qui accanto a me, se riesco a entrare datemi una settimana per capire come funzionano i meccanismi e poi iniziamo a lavorarci sopra, senza promesse e coi tempi lunghi della politica, l'importante è cominciare.

La mia campagna elettorale termina qui, comunque vada è stata davvero una bella avventura.

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20 maggio 2014

@votapetrocchi - La relazione di fine mandato del nostro gruppo consiliare

E così siamo arrivati al "rompete le righe", la nostra relazione di fine mandato conclude i lavori del gruppo consiliare.

Ci tengo a salutare con tutti gli onori l'altra metà del gruppo, il compagno capogruppo Cocchella, un progressista che ha capito che la sinistra prima ancora di essere politica è un modo di vivere la vita con altruismo, inclusività, condivisione e coralità.

E' quasi certo, stante il relativo peso del nostro partito, che la nostra esperienza non sarà replicata in consiglio comunale, e questo, a prescindere da come andranno le cose, mi intristisce parecchio, come intristisce chiudere la bella pagina che è stata questa nostra legislatura.

Riporto di seguito il testo della relazione di fine mandato diramata alla stampa:
Livorno, 15/05/2014 CS: RELAZIONE DI FINE MANDATO DEL GRUPPO CONSILIARE SEL LIVORNO Questa mattina presso la sede della federazione di via Gori il gruppo consilare Sel ha incontrato i media locali per rendicontare i cittadini livornesi circa quanto prodotto durante la concludenda legislatura. Presenti i due consiglieri Andrea Petrocchi e Luigi Cocchella, fra gli atti più importanti prodotti in questa legislatura figurano la mozione sulla messa in sicurezza della rotatoria di viale Nazario Sauro, che ha dato il via a tutta la cronaca conseguente; l'atto sulla installazione del dissuasore luminoso lungo l'attraversamento di viale della Libertà all'altezza dell'ingresso al parco pubblico di villa Fabbricotti, che ha interrotto la sequela di investimenti, alcuni dei quali mortali; l'eliminazione del cosiddetto scivolo trappola di villa Fabbricotti, che per la sua conformazione senza spallette laterali è stato causa di lesioni anche gravi fra i piccoli frequentatori del parco; la rimozione dei parcheggi blu da Largo Vaturi che per la sua prospicenza al centro cittadino avrebbe trasformato la piazza in un parcheggio di prossimità espropriandola inoltre dalla fruizione dei residenti; l'intervento di riqualificazione di via Accademia Labronica e la realizzazione della fontanella di viale della Libertà, entrambe oggetto della cronaca cittadina di questi giorni. Il gruppo sottolinea che la maggioranza di questi atti è stata approvata dal consiglio all'unanimità. Con l'occasione, dato che Sel, credendo nella funzione formativa contingente alle amministrazioni circoscrizionali, ha candidato alle prossime amministrative tutti i suoi consiglieri attivi partiticamente, sono state rivolte ai consiglieri alcune domande di cronaca politica, che hanno riguardato il tema dei rifiuti e del porta a porta in particolare. "La politica cittadina ha passato gli ultimi anni a guardarsi l'ombelico - sintetizza Petrocchi - e circa questa fattispecie non si accorge che a 50 chilometri in linea d'aria c'è il comune di Capannori, in provincia di Lucca, cinquantamila persone (un terzo della popolazione Livornese) guidate da una giunta dello stesso colore della nostra, che col "porta a porta" è arrivato a differenziare il 90% della spazzatura, e i cui cittadini pagano la tassa dei rifiuti fra le più basse in Toscana. Livorno non è su Marte, basta chiedere a loro come hanno fatto." Cocchella chiarisce: "La prossima amministrazione ha il compito importante di stilare il prossimo piano della mobilità, non è più possibile andare avanti a interventi a macchia di leopardo come è stato fatto durante questa legislatura." Il gruppo consiliare Sel della circoscrizione 3.
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@votapetrocchi - L'Uaar intervista Andrea Petrocchi

Riporto di seguito il testo della mia intervista, si è parlato di scuola e di universalità:

Domanda: Nei nidi e nelle scuole materne comunali vige il principio di laicità e il rispetto per le diverse culture, ma l’accesso è di fatto a numero chiuso, con lunghe liste di attesa, giustificando ciò con la mancanza di soldi e coi tagli del governo; tuttavia in contemporanea si finanzia abbondantemente la scuola paritaria.

Risposta: E' mia profonda convinzione che la situazione attuale sia soltanto in parte colpa della crisi, chi di noi non si è imbattuto in sperperi di risorse pubbliche, le nostre tasse, parte di quanto diamo in attesta che torni indietro per la nostra assistenza che va invece a finire altrove? Per come la vedo io viviamo in una nazione pazza, abbiamo la stessa tassazione elevata del sistema scandinavo e lo stesso welfare degli stati liberali, la differenza è malaffare. Alzi la mano chi di noi rinuncerebbe a una parte cospicua del proprio sostentamento (le aliquote Irpef partono dal 23%, è quasi un quarto del percepito) per non avere niente indietro? La cosa, già intollerabile di per se, è aggravata dal gap accumulato dalle nostre strutture pubbliche. Si parla delle odiose liste di accesso ai nido comunali, io vorrei che i miei concittadini la conoscessero bene questa storia, l'anno scorso sono stati lasciati fuori 150 bambini. Approfondiamo le dinamiche di questa rinuncia sociale, sia dalla parte delle famiglie del bambino, e alla conseguente frizione fra il diritto del bambino a vivere serenamente la sua fanciullezza e l'obbligo dei genitori a portare il pane a casa, riflettiamo sul diritto dei nonni, per chi ha la fortuna di averli ancora e in salute, costretti a rimettersi ventre a terra e a crescere il bambino al posto dei figli. Pensiamo alle rette dell'asilo privato e alle conseguenze anemiche sui portafogli dei genitori che non hanno una famiglia alle spalle, e pensiamo infine ai diritti del bambino, costretto a radicarsi nella vita attraverso la terza età e non fra i propri simili, come invece dev'essere, e al gap sociale che consegue a questa scelta obbligata. Sono le conseguenze per quei 150 figli della nostra società. Nel 2013 il nostro comune tramite la Regione ha dato centomila euro alle scuole parificate, enti privati, esclusivi (entri se paghi) che a causa di questa esclusività non possono rispecchiarsi nella universalità che è la nostra società, maturando quindi il diritto a chiedere sostentamento limitatamente a quella esclusività. Tengo per me la critica verso le logiche clientelari delle sacche di capitalismo assistito a discrezione, ma se quei centomila euro fossero rimasti nella nostra disponibilità avremmo assunto il personale necessario ad assorbire almeno un terzo di quei 150 bambini, con ricadute benevole sia sui nuclei familiari dei bambini che su quelli delle famiglie di provenienza delle nuove assunzioni. E' andata differentemente anche perché siamo stati in pochi a combattere questo comportamento, fossimo stati molti la politica, che lo sa di essere nostra espressione, avrebbe ceduto.

D: Quest’anno, grazie alla legge di stabilità 2014 che ha modificato la legge 222/1985 che regolamenta l’8 per mille, lo Stato può destinare il proprio 8 per mille— oltre che a «interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali» — anche per «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica». I candidati per le amministrative 2014 si adopereranno perché si presenti domanda per usufruire dell’ 8 per mille statale indicando come progetto da finanziare un intervento di edilizia scolastica?

R: Mi sono già attivato, il “via” è stato l'articolo letto sul vostro sito nazionale, quello che riprendeva la campagna “Occhio per mille”, ho contattato la vostra responsabile territoriale e insieme abbiamo cercato di fare più baccano possibile per sensibilizzare i nostri concittadini riguardo una novità tanto importante. Da una ricerca parallela (in Italia ancora non disponiamo di dati ufficiali) pare che il 45% dei plessi scolastici non sia a norma, mancano perizie antisismiche ed elettriche, stiamo mandando i nostri bambini a studiare fra le cinque e le otto ore al giorno a seconda del modulo per cinque giorni alla settimana per nove mesi l'anno in plessi che nella metà dei casi non sono sicuri. Con l'8 per mille allo Stato possiamo risolvere il problema in pochi anni (l'8 per mille rastrella un miliardo di euro ogni anno, al momento viene stornato quasi interamente verso la confessione cattolica). Abbiamo fatto un comunicato stampa, a cui è seguita la consegna di un sunto all'urp del comune e alla consegna a mano al sindaco uscente durante un'assemblea pubblica durante la quale ho personalmente descritto la cosa minuziosamente sia al sindaco che all'assessore al bilancio. Abbiamo fatto poi una conferenza stampa che è stata ripresa dai media, e quando ci siamo accorti che l'amministrazione uscente non ci filava abbiamo girato tutto al candidato sindaco della coalizione di centro sinistra. Ultimamente una lista in coalizione con “Buongiorno Livorno” ha ripreso questa nostra battaglia, col merito di continuare l'opera di sensibilizzazione verso i nostri concittadini. Sapere e non agire è molto peggio di non sapere.

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14 maggio 2014

@votapetrocchi - Porta a porta, Livorno non è su Marte

La politica livornese ha passato molti anni a guardarsi l'ombelico, finendo col perdere di vista, per sbaglio o per volontà, il confronto con le altre amministrazioni vicine.

Davvero un peccato, perché a Pisa in questa legislatura, nonostante soffiasse lo stesso vento contrario della recessione economica nazionale, l'amministrazione ha lavorato bene, e molti suoi comuni in questi cinque anni hanno fatto passi da gigante su tematiche fondamentali quali quelle ambientali e della vivibilità cittadina.

Così che, mentre oggi in territori a noi prossimi si vive meglio rispetto a cinque anni fa, noi giriamo la boa ritrovandoci sostanzialmente in linea col lustro precedente.

Il nostro arroccamento è dimostrato dalla portata delle nostre discussioni, prendiamo ad esempio il tema dei rifiuti urbani, tanto per dirne una, il dibattito cittadino ha preso in questi giorni la temuta piega della critica verso la sperimentazione del porta a porta (costa troppo, ci aumenteranno la tassa sui rifiuti, la raccolta settimanale ci riempie la casa di sgradevoli odori).

Se soffriamo di un ritorno economico inferiore al costo delle forze impegnate, se ignoriamo il costo dell'incenerimento dei rifiuti in termini di spesa sanitaria, se pretendiamo di reinventare quanto è invece da assimilare da terzi è perché stiamo ripudiando ogni rapporto osmotico coi territori vicini.

E la cosa è assai poco universale.

Invece, a una cinquantina di chilometri in linea d'aria da noi, lavora una amministrazione, quella di Capannori in provincia di Lucca, che in un certo senso il porta a porta l'ha inventato, e che oggi è al 90% di raccolta differenziata, mentre la sua popolazione, un terzo circa di quella livornese, paga le tasse sulla spazzatura meno care della regione.

I nostri problemi odierni sono gli stessi risolti a Capannori anni fa, per superarli basta andare a sentire come li hanno superati loro, il fatto che il loro sindaco sia stato espresso dallo stesso partito che guida la nostra amministrazione dovrebbe agevolare le cose, oppure quella sigla cela un caso di omonimia?

I tempi della scuola e dei compiti in classe sono finiti per tutti da un sacco di tempo, ma pare di percepire la stessa latenza dello scolaro vagabondo incerto sul copiare dal compagno secchione per paura di finire al primo banco.

La stessa latenza inoculata invece dagli interessi calpestabili dal futuro che avanza che si fanno lobby. Anche in questo a Capannori ci sono stati precursori.


 
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7 maggio 2014

@votapetrocchi - La mia campagna elettorale al giro di boa

Siamo sulla cima della collina, mi giro indietro e vedo la partenza (bagnata, i giorni scorsi ha piovuto e parecchio) guardo avanti e vedo la valle, il traguardo, il 25 maggio, una fila a perdita d'occhio, le elezioni.

Mi sono preso delle strane ferie a singhiozzo, fortunatamente devo rendere di conto di questa stranezza a delle persone che mi stanno dimostrando amore senza mezze misure, e che mi stanno consentendo di fare campagna elettorale tutte le mattine. Ovviamente ricambierò.

Il mio rullino segna un'infinità di strade girate e una cifra simile ancora davanti, stradine strette, qualche vicolo, strade che sembrava d'essere in campagna, strade lunghe, noiosissime e piene di traffico, strade borghesi, le case popolari, coi portoni segnati e gli intonaci sbeccucciati, quelle dei ricchi coi portieri e le aiuole fiorite.

Manca il decoro, quello che è obbligatorio avere quando non ti è rimasto quasi niente, guardarsi allo specchio la mattina, farsi la barba, avere cura di mantenere almeno la propria dignità nel proprio aspetto quando si è insieme agli altri, e non riscontrare un decoro simile da parte dell'ente che ha cura della casa in cui vivi. E' irriguardoso perché basterebbe poco.

Ho incontrato molte persone, non ho ancora trovato un solo cenno di chiusura, la politica che muove questa mia campagna elettorale è sobria, scevra da tattiche di vendita, il mio opuscolo, una pagina, è uguale alla pagina di un libro, trasmetto esclusivamente il mio messaggio.

Divoro chilometri a piedi, ripasso davanti a posti che avevo dimenticato, ieri ho rifatto pari pari la strada che facevo per andare alle medie, sui marciapiedi che calpestavo trent'anni fa, dalle mie parti il tempo non è passato, stessi marciapiedi, stessi palazzi, stringo mani, ascolto, annoto.

Nessuno sta seguendo la mia rotta, credo sia una rotta che nessuno batte più da un sacco di tempo, però io veleggio tranquillo, e tocco queste isole, col sole gentile che mi fa compagnia, questa barchetta a vela, e sotto le acque blu, profondissime.

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29 aprile 2014

@votapetrocchi - Il significato della conferenza stampa con l'Uaar sull'otto per mille allo Stato per l'edilizia scolastica pubblica

L'antefatto: l'otto per mille è una quota ricavata dall'imponibile Irpef che il contribuente può scegliere di destinare allo Stato oppure a varie confessioni religiose.

Il fatto: Da quest'anno, con la legge di stabilità 2014 che modifica la legge 222/1985 che regolamenta l'8x1000 il contribuente che sceglie di destinare l'otto per mille allo Stato sa (ma lo sa??) che una parte di questi stanziamenti saranno girati agli enti territoriali, vincolati a destinarli alla ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica.

Non stiamo parlando di una cifra complessivamente piccola, per fare un esempio la chiesa cattolica l'anno passato, grazie alla regola che ripartisce l'inoptato quota parte fra le confessioni religiose accreditate, s'è portata a casa la cifra iperbolica di un miliardo di euro.

Da qui, nelle contingenze, il suggerimento di attivarsi presso il proprio Caf oppure dal commercialista per chiarire bene a chi dare cosa.

Il problema, e qui viene la contestualizzazione del nostro intervento, concertato con Uaar, è che questi stanziamenti non saranno retrocessi "a pioggia" a tutti i comuni italiani, ma "a goccia" fra quelli che ne faranno richiesta.

Le amministrazioni hanno come termine ultimo per sottoscrivere questa richiesta il prossimo 30 settembre. Come ha sottolineato il sindaco l'ultima volta che l'ho visto la tempistica per mandare a regime la prossima macchina amministrativa cade a ridosso di quella scadenza. Da qui la richiesta di intervento alla presente amministrazione, che, trattandosi di tecnicismi, avrebbe soltanto da attivare il relativo ufficio tecnico per fare la richiesta.

Per anticipare i tempi mercoledì scorso, durante il consiglio, ho pubblicamente illustrato la cosa sia al sindaco che all'assessore al bilancio, consegnando una copia del modulo per l'accreditamento, mentre quella stessa mattina la coordinatrice della Uaar consegnava la stessa modulistica accompagnata da un solido bugiardino all'ufficio Urp del comune, che ci ha protocollato i cartacei.

Il sindaco mi ha promesso una valutazione, è comunque già passata una settimana senza sentire nulla, quindi d'accordo con il segretario e con la coordinatrice dell'Uaar abbiamo dato all'amministrazione uscente tempo fino a domani, poi giriamo tutto al candidato sindaco della nostra coalizione per provare ad accorciare i tempi e tentare la faticaccia di farci accreditare i finanziamenti con la prossima amministrazione.

L'informazione ai contribuenti: questa novità per dotarsi effettivamente della sua portata ha bisogno di essere riportata correttamente. I media hanno il compito fondamentale di mettere chi deve operare la scelta in condizione di farla serenamente e in modo consapevole. Spero di aver capito male, ma dall'articolo sul tg di Telegranducato s'è capito poco, ma aspetto comunque di risentirlo domani mattina (riascoltato con calma, andava benissimo).

Riassumendo, il significato della conferenza stampa di oggi è stato duplice, da una parte vogliamo sollecitare l'amministrazione comunale, dall'altra, nelle nostre possibilità, abbiamo voluto informare la nostra comunità della possibilità che ci viene data.

In Italia manca un campionamento ufficiale dei plessi scolastici, l'ultimo in ordine di tempo fra quelli non ufficiali parla di un 40% non a norma. In quelle aule i nostri bambini ci passano cinque ore al giorno per nove mesi l'anno.


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23 aprile 2014

@votapetrocchi - Circoscrizione 3, l'assessore Nibbiai, il sindaco e il bilancio

Ultimo consiglio di circoscrizione, sul bilancio, ospitato nella seducente sala consiliare del comune, invitate tutte e cinque le circoscrizioni, è mancato il numero legale ma l'assessore ha tirato dritto lo stesso.

E' intervenuto anche il sindaco, l'anno prossimo la nuova amministrazione dovrà far quadrare i conti partendo da meno dieci milioni di euro di risorse, secondo lui non c'è più niente da tagliare, quindi il prossimo sindaco si vedrà costretto a intaccare i servizi sociali.

Ha parlato sinistramente del tempo pieno delle elementari. Da addetto ai lavori (figlia di sei anni) il ritorno agli orari tradizionali metterebbe in problemi seri centinaia di famiglie, che si vedrebbero costrette a mettere insieme figlio e lavoro, due tessere che raramente combaciano. Sarebbe drammatico per chi non dispone ne di familiari ben disposti ne di soldi, che si sa, risolvono i problemi.

Nel mio intervento ho ripetuto quanto vado sostenendo da qualche tempo, ovvero che il problema vero delle risorse non sono tanto i soldi in meno per fare quadrare i conti, ma i soldi gestiti male dai vari livelli amministrativi.

Ho fatto l'esempio del derivato della Liri, il nostro comune l'anno prossimo dovrà portare in pareggio di bilancio tutte le partecipate, e mi è sembrato di capire dalla risposta del sindaco che l'amministrazione si esibirà prossimamente in un bel contorsionismo per arrivare a digerire quel boccone.

Questo per parlare di investimenti sbagliati. Riguardo i soldi "spesi male" ho messo in parallelo le liste per gli asili nido e i cento mila euro (*) che il comune tramite la regione regala tutti gli anni alle scuole private. Se quei soldi fossero rimasti in mani pubbliche invece di andare nelle tasche dei privati quanto personale avremmo potuto assumere? e queste persone quanti bambini avrebbero potuto gestire?? e di quanto si sarebbe accorciata la lista dei bambini esclusi??? Mistero.

Terzo punto dell'intervento, le occasioni mancate. Ad esempio, se il comune si muove per tempo può intercettare parte dell'8 per mille che quest'anno lo Stato stornerà verso l'edilizia scolastica. Perché da quest'anno una parte dell'8 per mille che noi cittadini decideremo di lasciare allo Stato sarà destinata anche alle amministrazioni locali che ne faranno richiesta, con vincolo di impiego per la sistemazione dei plessi scolastici (*)

Ho lasciato al sindaco una traccia che mi ero portato dietro, scritta dell'Uaar, che spiega come accedere ai finanziamenti. Spero la legga, dalle elezioni alla messa a regime della macchina politica la nuova giunta non farebbe in tempo ad accreditarsi, questo perché il termine ultimo per presentare domanda è settembre. Il compito, semplice, toccherebbe alla giunta uscente.


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15 aprile 2014

@votapetrocchi - Pane marketing e relativismo

Odio le campagne elettorali,

nel mondo ideale dovrebbero essere il momento della maturazione del lavoro svolto in circoscrizione, in funzione del prossimo mandato comunale.

Nel mondo reale invece, dove giustizia ed equità, ma soprattutto simmetria informativa fra me e i miei concittadini riguardo quanto da me prodotto in questa legislatura sono cose ben lungi da potersi dire acquisite, mi ritrovo come trasformato in un salmone, dal pelo dell'acqua vedo la foce del fiume, e so che se voglio arrivare in consiglio devo fare il viaggio controcorrente rapide comprese.

Le odio queste campagne elettorali anche perché in questo momento il quaquaraquà dell'Apparato, che durante la stessa legislatura ha per di più oziato alzando la manina a comando, continua a oziare, invece di faticare, perché se è stato abbastanza servo già sa che il suo padrone lo sta affittando per altri cinque anni.

Fin qui per parlare del pane, riguardo al marketing invece inizio da quanto sosteneva sir John Maynard Keynes quando diceva che al modificarsi degli eventi è bene modificare il proprio modo di pensare.

Che cos'è il marketing? è quando un venditore promette un qualcosa che può essere confermato oppure disatteso in seguito.

Ricorro a un esempio per spiegarmi meglio. Qualche mese fa sono stato trasferito da un ufficio operativo a un altro dirigenziale. Appena arrivato sono rimasto qualche tempo a domandarmi circa l'influenza di tanto sfarzo sulle aspettative dei clienti (in realtà l'ufficio è vagamente opprimente, filosofia destrorsa, da qui si scade nella differenza fra l'arredamento repubblicano e quello democratico, che ci porterebbe fuori strada, nonché su quella volta che il mio cliente più grosso mi confidò i suoi timori circa i colleghi in abito scuro, riprova della inutilità della variabile ufficio costoso cliente danaroso).

Tralasciamo il discorso della presa dell'ufficio di pregio sui clienti della piccola borghesia, ma volendo ragionare in termini assoluti, per capire se l'ufficio di pregio sia un inganno oppure no, la risposta che mi sono dato è no, non è sbagliato se allo sfarzo corrisponde un professionista che sa fare il proprio lavoro.

Comunque a me il marketing non piace, perché tendo a immedesimarmi nel prototipo del professionista anarcoide che per il rispetto della intelligenza dei propri clienti evita di investire in uno status symbol.

La professionalità non si incarta, e la sua proiezione mercificata la vedo più una corsa ad accaparrarsi la vittima di turno della dittatura delle apparenze, l'allocco che giudica il professionista dal modo in cui questo fa la ruota.

Però però, e vengo a me.

Qui i tempi sono cambiati, alzo lo sguardo dal pelo dell'acqua e vedo in lontananza la foce del fiume, c'ho da farmelo tutto, rapide comprese, è un bel salto di quota. Guardo a destra e poi a sinistra, centinaia di salmoni.

Cos'è che diceva quell'economista inglese??

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12 aprile 2014

@votapetrocchi - Si innagura a giorni la "mia" fontanella di viale della Libertà

Che tristezza però leggere questo articolo su QuiLivorno e non trovarci neanche un riferimento al sottoscritto, c'ho lavorato sopra una legislatura intera, fra incontri con i concittadini, l'approvazione del consiglio e i tentennamenti del presidente, e ora che finalmente è terminata la realizzazione (a proposito, strano questo lifting cittadino a un mese dal voto eh?) e si passa alla fase operativa, sul sottoscritto neanche una parola.

Per la cronaca è invece bene chiarire che la cosa è partita nel 2010 con un incontro da me organizzato in circoscrizione, presente anche Asa (nella persona di Barbara La Comba) a cui è seguita una mozione votata all'unanimità dal consiglio.

La stampa riprese i miei lavori in più di un'occasione, qui uno degli articoli che ripresero la notizia e qui tutto lo storico riportato organicamente sul mio blog, c'è anche il testo della mozione col numero di protocollo.

Ora però che siamo alle porte coi sassi con le amministrative, e che essendo candidato per il prossimo consiglio comunale avrei anche tutto l'interesse a trovare un po di pubblicità meritata (vedi mai qualcuno si rendesse conto che i fatti sono più solidi delle promesse) mi ritrovo ingiustamente oscurato, e non è giusto.

Per andare pari ci vorrebbe qualcosa di estemporaneo, tipo un bel base jump pubblicitario dal grattacielo.

Tornando seri per un attimo, bello l'ambiente e le migliaia di bottiglie di plastica che grazie alla fontanella se ne resteranno stoccate nei depositi invece di scorrazzare a giro per l'Italia sui tir (con un bel risparmio sull'inquinamento da Pm10 dei Tir, oltre ai costi di smaltimento delle bottiglie) ma io tutta questa operazione l'ho fatta per il risparmio, l'acqua della fontanella è buona (io mi servo da quella ai tre ponti*) ed è gratis, i risparmi per una famiglia media sono sui 250 euro l'anno, e sono soldi!!

Leggi anche MANDA IL PETROCCHI IN CONSIGLIO COMUNALE
il mio banner per le amministrative del 25 maggio
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7 aprile 2014

MANDA IL PETROCCHI IN CONSIGLIO COMUNALE


Secondo calcoli incrociati alla bell'e meglio fra noi tre consiglieri superstiti giovedì prossimo decadiamo tutti quanti come da statuto, inizio quindi la mia personalissima campagna elettorale per le prossime amministrative del 25 maggio.

La natura tende per le vie semplici, qui trovate il mio bios politico e qui tutti i miei atti relativi alla concludenda legislatura, ho prodotto anche una cifra esorbitante di post, buoni per farsi un'idea su come la penso, se mi giudicate all'altezza di quanto vi sto chiedendo allora entrate nella cabina elettorale e scrivete "Petrocchi" accanto al simbolo di "Sinistra Ecologia e Libertà".

Conosco bene il valore della fiducia, e sono in grado di farla valere dal primo all'ultimo giorno della prossima legislatura.

Questi sono i miei contatti: votapetrocchi@email.it e @votapetrocchi su Twitter.

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21 marzo 2014

Circoscrizione 3 - comunicato stampa sui parcheggi a pagamento in zona Fabbricotti

Questo post segue quest'altro.

In questi giorni è passato in fase esecutiva il piano parcheggi organico all'asse viario di viale della Libertà, operazione passata qualche mese fa, con sofferta mediazione istituzionale, dal vaglio attento del nostro consiglio, che espresse alcuni pareri vincolanti.

Dopo aver effettuato una ricognizione in zona e aver misurato sul posto la distanza che separa quanto decidemmo da quanto è stato effettivamente realizzato, ci siamo sentiti in obbligo di diramare alla stampa il seguente comunicato stampa.

Il gruppo consiliare Sel della circoscrizione 3 pende atto con rammarico che i parcheggi a pagamento in corso di realizzazione in zona viale della Libertà - Fabbricotti non sono corrispondenti a quelli deliberati dal Consiglio di circoscrizione.
In particolare si evidenzia la realizzazione dei parcheggi a pagamento in via Pirandello, fino a oggi unica zona esentata dai parcheggi a lettera, questa operazione non è stata deliberata dal Consiglio che ha scelto invece di mantenere una disponibilità di parcheggi gratuiti per i fruitori del parco pubblico non residenti in zona.
Segnaliamo inoltre la mancata realizzazione dei posti in viale della Libertà fra via Puntoni e piazza Aldo Moro, questi ultimi funzionali a dare un contributo ai commercianti della zona.
Di quanto sopra evidenziamo la scarsa attenzione degli uffici tecnici comunali a quanto deliberato dagli organi istituzionali locali.

Gruppo consiliare Sel
Luigi Cocchella e Andrea Petrocchi


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20 marzo 2014

Riflessioni a freddo sulle primarie di domenica scorsa

A un certo punto, più o meno dalle quattro fino a un'ora prima della chiusura del seggio, ho rivisto anche qualche faccia dei tempi di mio padre, roba da museo delle cere.

Per il resto, "butta dentro" a parte, io su queste primarie ho da condividere un paio di riflessioni, per prima cosa l'età media di quelli che hanno risposto alle telefonate andando a votare testimonia che l'andazzo di cui sopra rispecchia un modo di fare politica che per fortuna presto ci lascerà, stretto com'è fra il massimo sopportabile da un organismo umano in termini di tempo e il tempo da vivere rimasto al parco buoi del Piddì livornese, già oggi secondo me siamo agli sgoccioli, la misura per il parallelo ce la forniscono i termini assoluti delle primarie di Rosignano.

Che futuro ci presenta la politica livornese?

Il futuro scorre oltre gli steccati della politica attuale, nel disilluso modo di vedere la cosa pubblica che hanno i giovani d'oggi. Molto, per quanto riguarda l'attuale trasposizione locale dei partiti storici, dipenderà da come questi si rapporteranno coi giovani elettori.

Il futuro può essere intercettato in vari modi, alcuni di questi sono giusti, altri sbagliati.

Se già oggi iniziassimo ad andare fuori dalle scuole superiori e dalle università, con il preciso intento di farci marginalizzare da questi ragazzi, portandoli dentro ai partiti, se riuscissimo a instaurare un dialogo franco, se indicassimo loro l'importanza della politica che scorre attraverso i canali istituzionali ed i suoi effetti su tutti quanti, se iniziassimo e tirarceli su, questi giovani, col preciso scopo di una loro crescita politica, allora la politica per come la conosciamo oggi avrà un futuro.

Perché ciascuno di noi da solo non vale niente, è l'apporto al gruppo che conta, il gruppo inteso in senso lato, l'insieme transgenerazionale che penetra le generazioni rinvigorendosi di volta in volta di nuova linfa, questo sistema oggi s'è interrotto.

I singoli sono evanescenti, sono un contributo a una causa, a un ideale, che a nostra differenza non invecchia ma si sposta attraverso la storia supportato da chi ha le braccia forti abbastanza per sostenerlo.

Doniamoci ai giovani, passiamo loro le nostre esperienze, spalanchiamo le porte dei partiti, senza paure ipocrite.

Chi l'ha detto che il futuro debba passare attraverso la rimozione a colpi di marketing delle immagini dei maestri del passato?? la forma è niente se non da forma a una sostanza, e il marketing è proprio questo, una bolla cava di sapone. Il futuro passa invece attraverso quelle antiche figure, che sono invece modernissime, non nei loro aspetti ma in base a quello che hanno detto. Diamo loro una voce, che possa parlare ai giovani dei loro insegnamenti, quegli insegnamenti sono la strada dei novatori.

Oppure tutto quanto svanirà, la Storia non è morta ma può morire, aspirata come fu aspirata la Macondo di Cent'anni di solitudine dal turbine che la cancellò per sempre dalla faccia della terra. Cosa apparirà a saturare questa vacuità non ci è dato saperlo, magari potrebbe essere un qualcosa di più elevato rispetto a ciò che vediamo oggi, nato da chi a un certo punto inizierà a obiettare contro gli stilemi della politica degli uomini immagine. Quando non ci sarà rimasto più niente o quasi.

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11 marzo 2014

DFW e le primarie di cs di domenica prossima

Non c'è bisogno di scomodare David Foster Wallace per conoscere quali esiti avranno le primarie di domenica prossima.

Se, come spera l'Apparato, l'affluenza sarà Bassa, allora lo "zoccolo duro" del principale partito di coalizione avrà vita facile nel veicolare gli esiti.

I tristissimi casi riportati ultimamente dalle cronache nazionali, il ricatto del voto alla povera gente attuato tramite il rimborso della quota e chissà quali promesse, sono soltanto un esempio di come sia facile distorcere le buone intenzioni dei tanti concittadini democratici che confidano nello strumento delle primarie.

Non dico che anche domenica vedremo episodi del genere, dico invece che se domenica saremo davvero in tanti, allora anche eventuali biechi tentativi distorsivi verranno stemperati dal voto della massa.

Quindi esorto per quanto mi è possibile i concittadini a fare ricorso al loro senso civico; per quanto mi riguarda domenica prossima sarò a presidiare il seggio. State coi vostri cari, nel durante però documentativi e poi venite a votare, che in ballo c'è il vostro candidato sindaco per la prossima legislatura.

Perché la democrazia partecipata è una gran bella cosa, mentre quella lasciata a se stessa diventa il pasto degli ominicchi di partito, e di quella democrazia li si può anche morire.

« [...] elettori giovani e annoiati dalla politica, che non vi disturbate a votare, di fatto votate per gli arroccamenti dei due principali partiti, i quali, statene certi, stupidi non sono, anzi hanno profonda cosapevolezza di quanto gli convenga mantenervi in una condizione di disgusto affinché il giorno del voto ve ne restiate a casa a vedere Mtv.
Non votare è impossibile. O voti votando, o non facendolo raddoppi il voto di un irriducibile.»
DFW
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3 marzo 2014

Circoscrizione 3: com'è andata a finire la mozione Sel che chiedeva un nuovo albero per ogni albero abbattuto

Questo post segue quest'altro.

Approvata all'unanimità, il consiglio fa sua la mozione Sel, riproponendola a suo nome agli uffici tecnici del comune.

Ripropongo di seguito il testo dell'atto:
DATO CHE:
alcune settimane addietro il nostro gruppo consiliare ha depositato una interrogazione per chiedere spiegazioni all'Ufficio Verde pubblico del nostro comune circa gli abbattimenti di un certo numero di alberi all'interno del perimetro della nostra circoscrizione, e più specificatamente dentro al parco pubblico di villa Fabbricotti e nelle sue immediate vicinanze; 
DATO CHE:
con la richiesta di chiarimenti abbiamo espresso anche la domanda circa l'esistenza di regole che prevedano l'immediato rimpiazzo di quanto abbattuto con nuovo verde, e che in riferimento a quest'ultima domanda detto ufficio a fornito una risposta negativa;
IL CONSIGLIO RICHIEDE ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Dato che il verde pubblico, per la sua importanza, è un elemento fondamentale per la salute dei cittadini, da proteggere e valorizzare, così da essere trasmesso alle generazioni future, perché anche queste possano godere degli stessi benefici, il Consiglio di Circoscrizione richiede che il verde pubblico sia conservato, prevedendo ogni rimpiazzo per ciascun albero abbattuto nei parchi pubblici della circoscrizione 3 e il rimpiazzo in luoghi sprovvisti di verde in caso di abbattimenti esterni a detti parchi. Il consiglio chiede inoltre a detto ufficio di attivarsi, ove possibile, per implementare il verde pubblico all'interno delle zone maggiormente soggette a traffico poste dentro ai confini della nostra circoscrizione.
La votazione è filata via liscia, con un solo tentativo di emendamento del testo in chiave più favorevole a quanto argomentato dagli uffici tecnici, che hanno specificato che l'obiettivo (fino ad oggi non vincolante) è quello di piantare il nuovo verde a compensazione dell'abbattuto senza obblighi di piantumazioni sul posto degli abbattimenti. Il suggerimento è rientrato su pressione dello stesso Partito di maggioranza della coalizione, il verde deve rimpiazzare gli abbattimenti sul posto.

Nel durante ho ripreso quanto detto nel post precedente, un albero emette 20 litri di ossigeno al giorno, un essere umano nello stesso periodo ne consuma dieci volte tanti, domandiamoci (retoricamente) se disponiamo di dieci alberi per abitante.

Che poi il discorso non sarebbe neanche economico (cosa non da poco in tempi di vacche magre) se l'ufficio giardini dispone di tecnici in gamba gli alberi se li tira su da se coi semi, basta la volontà per fare di Livorno una città verde.

Per volontà del gruppo consiliare Sel il tema non si esaurisce qui, presto quindi con altre novità.

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#ambiente
#Livorno

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13 febbraio 2014

Sostiene Peñalosa: riflessione sulla teoria della uguaglianza nel campo dei trasporti


Enrique Peñalosa, un politico colombiano, è l'ideatore della teoria della uguaglianza nel campo dei trasporti, secondo la quale un autobus con un determinato numero di persone a bordo ha diritto allo spazio occupato da un'auto con dentro il solo guidatore moltiplicato per un numero di volte pari alle persone trasportate dal bus.

La componente rivoluzionaria del discorso di Peñalosa è la sovversione dell'oggetto, attraverso il quale è declinata l'attuale politica delle amministrazioni, nel suo contenuto, ogni cittadino ha un credito di spazio, e traccia una nuova polarità per le amministrazioni progressiste in tema di approccio democratico alla mobilità stradale.

Nel campo della mobilità e della orografia urbana la politica è fatta di spazi, il diritto allo spazio non è nei mezzi ma negli occupanti, e non va coniugato in base a un bus oppure a un suv, perché così facendo parleremmo di diritti "elastici" che dilatano e restringono spazi e tempi a seconda del mezzo di trasporto scelto, mentre invece il diritto da garantire è quello dei cittadini che scelgono il bus, e della somma dei loro crediti, ciascuno dei quali ha le dimensioni di un'autovettura ed è socializzato con gli altri occupanti del bus.

Per riportare in pari la bilancia di questi diritti andrebbero chiuse delle strade alla circolazione privata per farne corsie per il trasporto pubblico, andrebbe reso sicuro il trasporto ciclabile, andrebbero realizzati dei parcheggi di scambio e ideate le relative interconnessioni per rendere la città fruibile tramite questi mezzi di trasporto, perché, altra frase celebre di Peñalosa:
« Il vero progresso nella mobilità non è quando anche i poveri usano le auto ma quando anche i ricchi usano il trasporto pubblico o le biciclette.»
Spero che qualche impavida amministrazione ponga Peñalosa al centro della propria politica cittadina in materia di mobilità, spesso il limite è la paura del consenso, ricordiamoci cosa si diceva riguardo il divieto di fumo nei locali, e come poi invece è andata a finire.

Grazie a Ecoblog per la condivisione in rete.

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#mobilità
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11 febbraio 2014

Circoscrizione 3: La nuova mozione Sel, un nuovo albero per ogni albero abbattuto

Questo post segue quest'altro.



Con il deciso appoggio del capogruppo siamo riusciti a depositare in circoscrizione la mozione sul verde pubblico, un atto che, se approvato dal consiglio, cosa che spero ovviamente in virtù della apoliticità della cosa porterà l'ufficio giardini a piantumare del nuovo verde ad ogni abbattimento e a progettare l'inverdimento delle zone più sottoposte al traffico per migliorare la qualità dell'aria.

Il problema con gli alberi riguarda i tempi di crescita, l'albero rimpiazzato ci mette qualche decina di anni per assumere le dimensioni dell'albero abbattuto, con tutto quello che ne consegue riguardo i relativi benefici ambientali.

Quanto proponiamo è comunque quanto ci aspetteremmo una amministrazione un minimo lungimirante, sarebbe quantomeno una forma di rispetto per le nostre generazioni future. Ci ha davvero impressionato, in virtù della sua elementarità, che quanto proposto non sia stato ancora previsto da nessuno.

Si è molto parlato del verde, quasi sempre con toni cosmetici, come mero arredo urbano, meno come assorbitore di inquinamento, che è un fattore molto più importante, e men che meno come rimedio da porre a monte alle alluvioni (le sue radici rinforzano i corsi d'acqua).

Ma la caratteristica peculiare degli alberi ha a che fare con la nostra stessa sussistenza: gli alberi (e solo loro) aspirano l'anidrite carbonica che espiriamo e ce la ritrasformano in ossigeno.

Un albero mediamente produce fra i 20 e i 30 litri di ossigeno al giorno, mentre ciascun uomo, per vivere in modo sano, ne deve respirare mediamente 300 litri. Servono 10 alberi a persona, ci sono?? fanno più di un milione e seicentomila alberi stando al solo ambito comunale.

Date un'occhiata su Google Maps, ad esempio dentro al Pentagono del Buontalenti non c'è un albero che sia uno, oltretutto la zona è sottoposta ai miasmi cancerosi delle navi in ormeggio nel porto. Cosa stiamo respirando?

Il fatto poi che si permetta alle mafie di lavare col cemento le loro rendite illecite ha un risvolto che lascia sgomenti: leggevo oggi che il cemento in Italia avanza con una velocità impressionante, pare che il Ciacci questa corsa l'abbia addirittura misurata, in Italia la cementificazione ha il ritmo indiavolato di 8 mq al secondo; tipo lasci un quarto d'ora tuo figlio a giocare nell'erba e quando torni al posto del verde c'è un parcheggio. Stresso il concetto, ma se i calcoli sono questi vedrete che ho ragione, per il futuro occorre andare ai ripari, e questa nostra modesta iniziativa è un atto in questo senso.

Ecco il testo della nostra mozione:
DATO CHE:
alcune settimane addietro il nostro gruppo consiliare ha depositato una interrogazione per chiedere spiegazioni all'Ufficio Verde pubblico del nostro comune circa gli abbattimenti di un certo numero di alberi all'interno del perimetro della nostra circoscrizione, e più specificatamente dentro al parco pubblico di villa Fabbricotti e nelle sue immediate vicinanze;
DATO CHE:
con la richiesta di chiarimenti abbiamo espresso anche la domanda circa l'esistenza di regole che prevedano l'immediato rimpiazzo di quanto abbattuto con nuovo verde, e che in riferimento a quest'ultima domanda detto ufficio a fornito una risposta negativa;
IL CONSIGLIO RICHIEDE ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Dato che il verde pubblico, per la sua importanza, è un elemento fondamentale per la salute dei cittadini, da proteggere e valorizzare, così da essere trasmesso alle generazioni future, perché anche queste possano godere degli stessi benefici, il Consiglio di Circoscrizione richiede che il verde pubblico sia conservato, prevedendo ogni rimpiazzo per ciascun albero abbattuto nei parchi pubblici della circoscrizione 3 e il rimpiazzo in luoghi sprovvisti di verde in caso di abbattimenti esterni a detti parchi. Il consiglio chiede inoltre a detto ufficio di attivarsi, ove possibile, per implementare il verde pubblico all'interno delle zone maggiormente inquinate poste dentro ai confini della nostra circoscrizione.
Il gruppo consiliare Sel.

Pare che al consiglio sarà invitato il responsabile dell'ufficio giardini, la cosa è positiva, ho molte domande per lui, fra queste ne ho alcune riguardo la serra comunale, poi mi interesserebbe sapere se tutte queste potature e abbattimenti siano riferibili al traffico di cippato giù al porto.


AGGIORNAMENTO: prosegue QUI


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16 gennaio 2014

Livorno: Comunicato stampa Sel sulle scuole sporche

Domani dovrebbe essere diramato questo comunicato stampa, che riassume la posizione condivisa:

COMUNICATO STAMPA:

Relativamente al grosso problema della pulizia dei plessi scolastici comunali, dovuti ai tagli ed ai risparmi sui bilanci, ci teniamo a contestualizzare che il nostro Comune, tramite stanziamenti regionali, ha appena stornato 103.000 euro verso le scuole parificate.

Dato che ogni euro girato ai privati significa un un euro in meno per la scuola pubblica stigmatizziamo che se questi 103.000 euro fossero rimasti sociali oggi non ci troveremmo a dover quadrare gli stipendi con la salute dei nostri figli.

Andrea Petrocchi
SEL Livorno

13 gennaio 2014

Circoscrizione 3: Lo strano caso degli alberi abbattuti in villa Fabbricotti

Un albero appena abbattuto

Ultimi scampoli di legislatura, che scorrono colpevolmente, privi di quel dignitoso rispetto verso i cittadini che cinque anni fa ci hanno delegato la loro rappresentanza per un mandato intero, c'è modo e modo di fare campagna elettorale, quello di usare la carica elettiva solo quando si tratta di firmare articoli autoreferenziali mi sembra un pessimo viatico, sia per chiudere un mandato che per aprirne altri.

Comunque, il gruppo consiliare Sel, nel pieno rispetto del mandato elettorale, è ancora lungi dal rompere le righe, e con una interrogazione da depositare in circoscrizione si appresta a chiedere all'ufficio comunale del verde pubblico notizie circa il mancato rimpiazzo degli alberi abbattuti in villa Fabbricotti.

La cosa che mi fa rabbrividire non è la velocità con cui si susseguono questi abbattimenti, operati a un ritmo tale da far dubitare circa il reale stato dei salute delle piante, quello che amareggia è il fatto che nessun concittadino fino ad ora ha avuto la volontà di segnalare a mezzo stampa questi scempi, perpetrati ai danni nostri e della generazioni future, che, se continuiamo di questo passo, si ritroveranno presto ad osservare l'ennesimo campo pelato.

Segno dei tempi, dell'imbarbarimento della nostra società, dello scoramento dei concittadini, che passano davanti a un albero appena abbattuto e al solo pensiero di cercare giustizia scrollano le spalle privi di speranza.

A loro dico di andare a votare, e di votare a sinistra, e se ritengono di non avere alle viste un Partito degno di raccogliere le loro deleghe, dico di iniziare con sano spirito di sacrificio il loro impegno sociale, un'ora alla settimana per cambiare questi partiti da dentro, che è cosa rivoluzionaria, e che il limitarsi a girare largo dai seggi durante le prossime amministrative sarebbe un grande piacere fatto agli Apparati, perché, come diceva il politologo DFW, quelli che non votano rendono doppio il voto dello "zoccolo duro".


AGGIORNAMENTO: prosegue QUI.

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2 gennaio 2014

Il mio commento al post di Marco

Riporto di seguito un mio commento a un post pubblicato su Quilivorno, si parla di trasporto pubblico.

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Caro Marco, Mi sento di dirti che se vuoi cambiare Livorno nel senso che vuoi tu alle prossime amministrative di primavera devi andare e votare e votare a sinistra.

E’ questo il grande potere, la partecipazione, che la democrazia da a ciascuno di noi e guarda bene, che quelli che parlano male della politica lo fanno consapevolmente per limitare questo potere.

Sono gli Apparati, le “mani forti”, che intendono piegare a loro favore la redistribuzione del gettito.

Sono convinto che la mala politica sia figlia di questa asimmetria.

E se anche i partiti, anche quelli di sinistra, sono spesso percepiti come dei “blob” inutili la soluzione è sacrificare un ora della nostra settimana all'impegno sociale, e vedrai che la rivoluzione democratica del nostro Paese sarà compiuta.

Se capirai quello che voglio dirti e se lo capiranno gli altri, specie i passivi che invece di andare al seggio se ne restano a casa (con somma contentezza dei suddetti poteri) torneremo a guardare alla società dei diritti, come quello, giustissimo che sottolinei tu, di poterti spostare liberamente senza essere costretto a privatizzartelo, questo diritto, oltre a quello sacrosanto di respirare aria non inquinata.

Per realizzare quanto desideri non serve un miracolo, basta aumentare le corse dei bus e limitare l’accesso al centro da parte del traffico privato, incentivando i parcheggi di scambio, gran parte dei quali sono già esistenti.

Più che soldi serve la volontà politica, che qui a Livorno, oggi, è un fatto, va più verso la privatizzazione.

Un saluto. Andrea Petrocchi

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29 dicembre 2013

Il cinema Jolly, il mio commento al post di Tamburini (Pdl)

L'articolo di QuiLivorno è questo: "Se vuoi fare come cavolo ti pare, vieni a Livorno. " 
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Il cinema Jolly è una testimonianza storica della nostra città, scampata ai bombardamenti "alleati" e ai seguenti settant'anni di incuria.

Logico proporre di questi tempi, all'apice di quella lotta di classe al contrario, estremamente favorevole al miope guadagno privato, la morte della utilità sociale di questa struttura con la sua trasformazione nella ennesima cattedrale consumistica.               
                                            
Il Jolly deve diventare il teatro della commedia livornese, una pianta stabile, un polo d'attrazione turistica da affiancare al Vernacoliere, che tanto di noi livornesi ha dato al mondo.

I livornesi, dei libertari, con buona pace di qualcuno venuto qui per stemperare questa vena.
                                                           
Andrea Petrocchi