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28 ottobre 2011

Argentina: ergastolo per Alfredo Astiz, ideò i voli della morte

Alfredo Astiz oggi
« [...] i militari rapivano e narcotizzavano gli oppositori che venivano fatti salire sui voli militari per poi essere gettati tra le acque del Rio de la Plata.»
Questo un passo dell'articolo, che riporto sotto fra i links.

Alfredo Astiz, l'Angelo biondo della morte, classe 1951, capitano della marina argentina, è stato l'ideatore dei cosiddetti "voli della morte".

E' stato condannato all'ergastolo ieri per crimini contro l'umanità.

Durante l'eccidio organizzato in Argentina, Cile ed altri Paesi del sud-america fra il 1976 ed il 1983 sono "scomparse" circa 30mila persone, principalmente giovani, colpevoli soltanto di pensarla differentemente da altri esseri umani.

La loro unica colpa fu la loro libertà, il loro sacrificio non va reso inutile, deve essere tramandato. Mai dimenticare.
  
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7 ottobre 2011

Io sono il 99%

Il più ricco 1% della popolazione statunitense detiene circa metà ricchezza del Paese. E' una media da dittatura militare del terzo mondo e invece stiamo parlando della principale potenza mondiale, regime plutocratico arrogante non solo verso quel che resta del mondo, ma addirittura verso la sua stessa base.

Quello che mi fa impazzire degli States è che molti dei detrattori di questo sistema sono americani, ci vivono dentro. Non è una novità, è sempre stato così, pare che il sistema statunitense abbia in se i suoi contrappesi, anche se questi appaiono sproporzionatamente piccoli se confrontati alle potentissime lobbies, l'1%, il potere.

Qualcosa però sta cambiando, e non sto parlando dei film di Moore, c'è una nuova idea, a metà strada fra la pubblicità e la protesta sociale,  secondo me estremamente forte, molto pulita, molto democratica.

L'idea nasce dal movimento Occupy Wall Street: è stata creata una pagina web dove gli americani spinti ai margini del mondo del lavoro per colpa della crisi  possono protestare contro il sistema.

Il tema è la rappresentanza sociale: "Loro", la politica, l'economia, sono l'1%, da qui si muove la contrapposizione, lo slogan: "Noi siamo il 99%". Di forte impatto anche il modo in cui queste proteste sono presentate: solo una immagine, nella quale compare la persona in carne ed ossa che ci mostra un foglio, su questo foglio è scritta la sua storia, la sua protesta. L'impatto è forte, l'elementarità della immagine è semplicemente dirompente.

Chiunque, dal professore universitario con contratto a tempo determinato allo studente in crisi con le salatissime rette universitarie, in migliaia stanno condividendo questa protesta, ed il fenomeno sta montando di minuto in minuto.

La portata di questo moto sta diventando per l'intera classe politica americana una versione moderna del ritratto di Dorian Gray.  

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#occupywallstreet


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19 settembre 2011

Crisi - Usa: cos'è la Buffett rule

La "Buffet rule" è una misura ideata dal milionario americano Warren Buffett, noto anche col soprannome di "Oracolo di Omaha", e derivante dalle sue osservazioni sulla iniquità del fisco americano, definite a vantaggio dei super-ricchi. Questo il teorema buffettiano che sintetizza la questione:
«Il segretario di Warren Buffett non dovrebbe avere un’aliquota di imposta più alta di Warren Buffet.»
La proposta, fatta propria dal presidente statunitense Barak Obama, in crisi di consensi, crisi proveniente soprattutto dalle fasce medie della popolazione, prevede una tassa strutturata sui redditi superiori al milione di dollari l'anno.

Qualora questa proposta riuscisse a passare sarebbe colpito il più ricco 0,3% dei contribuenti americani, mentre il gettito rinveniente si attesterebbe sui tremila miliardi di dollari in dieci anni.

La decisione sarà presa al Congresso da una commissione bipartisan, scontata l'opposizione repubblicana, da sempre forte dell'appoggio di gran parte delle "upper classes"

#buffettrule

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Stato palestinese : Il punto sulla richiesta all'Onu dell'Anp

Il 23 settembre prossimo il presidente dell'Anp Mahmud Abbas, meglio conosciuto come Abu Mazen, presenterà alle Nazioni Unite la richiesta di adesione della Palestina in base alle frontiere conseguenti al cessate il fuoco del 4 giugno 1967, chiedendo quindi la piena sovranità sui territori occupati e su Gerusalemme Est.

Contrario a questo atto Israele, il cui primo ministro sta volando in queste ore a New York appositamente per bloccare l'iniziativa. Intervistato a riguardo risponde:
«Siamo stranieri in questa terra sulla quale abbiamo diritti che risalgono a quattromila anni fa.»
L'esito negativo di questa iniziativa pare scontato, gli Stati Uniti infatti porranno il diritto di veto. Meno contrari la Russia e l'Unione Europea. Anche la palestinese Hamas, che controlla la striscia di Gaza, contesta l'iniziativa dell'Anp.

Alcune nazioni intanto hanno già riconosciuto lo Stato palestinese, una di queste è il Brasile.

#stayhuman

10 giugno 2011

Anonymous all'attacco delle elezioni turche


Dopo gli attacchi che misero offline i siti internet delle multinazionali Visa e Mastercard, attuati in risposta al boicottaggio di queste aziende a Wikileaks, Anonymous, la famigerata comunità virtuale di pirati informatici, dichiara guerra ai server istituzionali della Turchia. Il motivo dell'attacco è il nuovo sistema di filtri, un giro di vite alla libertà di informazione dei cittadini turchi, ideato dal governo uscente allo scopo di mettere un bavaglio alla libera informazione.

Andrea Petrocchi

7 giugno 2011

I greci non scherzano


I greci si danno alla falegnameria, stanno edificando tutta una serie di forche in una piazza di Atene. Per chi sono? Fossi un politico greco (o un banchiere tedesco) eviterei di farmi vedere a giro per un po.

Andrea Petrocchi

30 maggio 2011

Crisi greca : possibile il colpo di stato militare

L'antidoto alla rivoluzione? il colpo si stato preventivo. Italiano! i monetaristi usano l'esercito come muscolo contro di te!!

(liberamente reinterpretato dal film The Blues Brothers)

Fonte (ottima)
Andrea Petrocchi

28 maggio 2011

«E' un eroe!» così il leghista Borghezio su Ratko Mladic, 8.372 morti sulla coscienza

Mario Borghezio (Lega Nord)
Riporto di seguito la trascrizione della dichiarazione rilasciata da Mario Borghezio, parlamentare europeo della Lega Nord, 48.290 preferenze alle europee del 2009, alla Zanzara di Radio 24 :
« Non ho visto le prove, i patrioti sono patrioti e per me Mladic lo e'. Quelle che gli rivolgono sono accuse politiche. Sarebbe bene fare un processo equo, ma del Tribunale dell'Aja ho una fiducia di poco superiore allo zero. I Serbi avrebbero potuto fermare l'avanzata islamica in Europa - ha aggiunto - ma non li hanno lasciati fare. E sto parlando di tutti i Serbi, compreso Mladic. Andro' a trovarlo. »
I serbi non ci sono riusciti, è vero, ma ci hanno provato duramente: nel 1995 le truppe serbo bosniache sono entrate a Srebrenica, cittadina musulmana della bosnia erzegovina, ed hanno sterminato 8.372 persone. a comandare le operazioni serbo bosniache era Ratko Mladic.

Andrea Petrocchi

25 maggio 2011

Conflitto israelo palestinese - una immagine sintetizza l'erosione israeliana ai danni della Palestina

. . . credo che la situazione al 1967 possa bastare. Stamo assistendo ad uno stato che si sovrappone ad un altro, cancellandolo, dentro ai propri confini, in nemmeno settant'anni. Lo dico in modo sterile, sfido qualsiasi essere umano che cammina su questo pazzo mondo a sostenere che quanto sta succedendo sia una cosa giusta.
Grazie a Curiositasmundi per la condivisione in rete

Stay Human.

Andrea Petrocchi

23 maggio 2011

Sapagna - la deriva monetarista spinge il Psoe al peggior risultato di sempre

...ma non è travaso di voti, anche se il Pp porta a casa un bel risultato, Izquierda unida, l'unico partito ad aver appoggiato gli indignados del Movimento 15 maggio, balza al 6,30%.

Fonte
Approfondimento
Andrea Petrocchi

21 maggio 2011

Manifestazioni in Spagna - ecco cosa chiedono gli indignados del Movimento 15 maggio

News image


Copio e incollo da Controlacrisi (che ringrazio per la condivisione in rete):
«
Eliminazione dei privilegi della classe politica: Stretto controllo sull’assenteismo. Istituzioni di sanzioni specifiche per chi non onora le proprie funzioni pubbliche. Eliminazione dei privilegi nel pagamento delle tasse, nel conteggio dei contributi lavorativi e nel calcolo degli anni per ottenere la pensione. Equiparazione dello stipendio degli eletti al salario medio spagnolo con la sola aggiunta dei rimborsi indispensabili all’esercizio delle funzioni pubbliche. Eliminazione dell’immunità associata all’incarico. I delitti di corruzione non prescrivono. Pubblicazione obbligatoria del patrimonio di chiunque ricopra incarichi pubblici. Riduzione degli incarichi “a chiamata diretta”.
Contro la disoccupazione: Ridistribuzione del lavoro stimolando la riduzione della giornata lavorativa e la contrattazione fino ad abbattere la disoccupazione strutturale (sarebbe a dire raggiungere un tasso di disoccupazione inferiore al 5%). In pensione ai 65 anni e nessun aumento dell’età pensionabile fino all'eliminazione della disoccupazione giovanile. Vantaggi per le imprese con meno del 10% di contratti a tempo.
Sicurezza nel lavoro: Divieto di licenziamenti collettivi o per cause oggettive nelle grandi imprese non in deficit, controlli fiscali alle grandi imprese per evitare il lavoro a tempo determinato quando invece potrebbero assumere a tempo indeterminato. Reintroduzione dell’aiuto di 426 euro a persona/mese per i disoccupati storici.
Diritto alla casa: Esproprio statale delle case costruite in forma massiva e che non siano state vendute: diventeranno case popolari. Aiuti per l’affitto ai giovani e a chiunque si incontri in condizioni di bassa disponibilità economica. Si permetta, in caso di impossibilità nel pagare l’ipoteca, la sola riconsegna della casa.
Eliminazione delle spese inutili delle amministrazioni pubbliche e creazione di un organo indipendente di controllo dei bilanci e delle spese. Assunzione di tutto il personale sanitario in attesa di assunzione. Assunzione del personale in attesa nel settore dell’educazione per garantire una giusta proporzione alunni/insegnanti, un adeguato numero di professori di supplenza e i professori di appoggio (ndr ai diversamente abili). Riduzione delle tasse universitarie ed equiparazione dei prezzi dei master a quelli della normale carriera universitaria. Finanziamento pubblico alla ricerca per garantirne l’indipendenza.
Qualità servizi pubblici: Trasporto pubblico poco costoso, di qualità ed eco-sostenibile: reintroduzione dei treni che ora vengono eliminati per far spazio all'alta velocità e quindi dei relativi prezzi originari. Riduzione dei prezzi degli abbonamenti al trasporto pubblico, riduzione del traffico su gomma all'interno dei centri urbani, costruzione di piste ciclabili.
Servizi sociali locali: applicazione definitiva della Ley de Dependencia (assistenza alle persone dipendenti, per malattia o vecchiaia), istituzioni delle reti di assistenza locali e municipali e dei servizi locali di mediazione e tutela.
Controllo delle banche: Divieto di qualsiasi tipo di salvataggio o iniezione di capitale pubblico. Le banche in difficoltà dovranno fallire o essere nazionalizzate per tramutarsi in banche pubbliche sotto controllo sociale. Aumento della tassazione alle banche in forma proporzionale alla spesa sociale provocata a conseguenza della cattiva gestione finanziaria. Restituzione alle finanze pubbliche dei prestiti statali concessi nel tempo. Le banche spagnole non possono investire nei paradisi fiscali. Sanzioni nei casi di cattiva prassi bancaria e di speculazione.
Fisco: Aumento delle detrazioni d’imposta sui grandi capitali e le entità bancarie. Eliminazione del Sicav (società d’investimento a capitale variabile). Reintroduzione della tassa sul patrimonio.
Controllo reale ed effettivo sulle frodi fiscali e sulla fuga di patrimoni verso i paradisi fiscali. Proporre la “Tobin Tax” a livello internazionale.
Libertà civili e democrazia partecipativa: No al controllo di Internet. Abolizione della legge Sinde (che disciplina diversi aspetti del diritto d’autore in Rete e del peer to peer). Protezione della libertà d’informazione e del giornalismo d’investigazione. Istituzione di referendum obbligatori e vincolanti per questioni di grande importanza e che modificano le condizioni generali di vita dei cittadini. Istituzione di referendum obbligatori prima dell’introduzione e l’applicazione delle norme europee. Modifica della legge elettorale per garantire un sistema veramente rappresentativo e proporzionale e che non discrimini nessun partito politico nè volontà popolare, una nuova legge elettorale che veda rappresentati anche i voti in bianco o quelli nulli.
Indipendenza del Potere Giudiziario: riforma del Ministero della Giustizia per garantirne l’indipendenza, il Potere Esecutivo non potrà nominare membri del Tribunale Costituzionale o del Consiglio Generale del Potere Giuridico (il CSM italiano). Presenza di meccanismi effettivi che garantiscano democrazia interna ai partiti politici.
Riduzione delle spese militari.»
Che ve ne pare? come il cacio sui maccheroni.........con speranza e invidia assai.

...  Intanto a Valencia alcune centinaia di giovani manifestanti hanno occupato pacificamente la sede del 'Banco de Valencià. Seduti per terra cantano «Perchè vincono i banchieri se non li abbiamo votati »


Fonte
Approfondimento

2 maggio 2011

I responsabili


Su questo nome non si è riflettuto abbastanza, la paura è che B. oltre al danno ci abbia servito anche la beffa.
Sono i "Responsabili", è colpa loro se B. è ancora a cavallo. 
Andrea Petrocchi

1 maggio 2011

L'Egitto apre il valico di Rafah, la frontiera con la striscia di Gaza è libera

Mi unisco alla speranza dei tanti che stanno rebloggando questa notizia, spero non sia una bufala. Secondo la fonte che riporto in calce a questo post, il ministro degli esteri egiziano ha annunciato che entro dieci giorni sarà aperto il valico di Rafah. Sarebbe la fine dell'odioso assedio che ha visto l'Egitto di Mubarak complice dei politici israeliani. Con l'apertura del valico sarà infatti possibile attraversare liberamente la frontiera fra l'Egitto e la Striscia di Gaza, permettendo così ai palestinesi la possibilità di approvvigionamento e di sostentamento.

Fonte

Aggiornamento: ecco la conferma!

Andrea Petrocchi

26 aprile 2011

Come si festeggia il primo maggio in Venezuela (ovvero: come piangere davanti al pc sognando una repubblica bolivarista in Italia)

Il primo maggio in Venezuela quest'anno lo festeggiano così: salari minimi +15% dal primo di maggio, +10% sul primo di maggio da settembre 2011. Per sei milioni di venezuelani il salario minimo quest'anno salirà del 25%. E scommetto che sui corporate media nostrani su questo argomento non volerà una mosca.

Grazie a ControLaCrisi per la condivisione in rete.

Andrea Petrocchi

Fidel Castro - Il Nord Turbolento e Brutale

Copio e incollo questo post da Cubadebate, organo di stampa ufficiale cubano, Fidel Castro ci parla degli Stati Uniti.  
« Stavo leggendo materiali e libri in abbondanza per mantenere la mia promessa di continuare la Riflessione del 14 aprile sulla Battaglia di Girón, quando ho gettato un’occhiata alle notizie fresche di ieri che sono abbondanti, come tutti i giorni. Possono accumularsi montagne di in qualunque settimana, e ci saranno sempre notizie che vanno dal terremoto in Giappone al trionfo di Ollanta Humala su Keiko, figlia di Alberto Fujimori, ex presidente del Perù. Il Perù è grand’esportatore d’argento, rame, zinco, stagno ed altri minerali; ha grandi giacimenti d’uranio che poderose multinazionali aspirano a sfruttare. Dall’uranio arricchito escono le più terribili armi che conobbe l’umanità, ed il combustibile delle centrali elettronucleari che, a dispetto delle avvertenze degli ecologisti, si stavano costruendo a ritmo accelerato negli Stati Uniti, Europa e Giappone.
Non sarebbe giusto, naturalmente, incolpare al Perù di questo. I peruviani non hanno creato il colonialismo, il capitalismo e l’imperialismo. Neanche può incolparsi al popolo degli Stati Uniti che è anche vittima del sistema che ha generato lì i politici più storditi che ha conosciuto il pianeta.
Lo scorso 8 aprile i padroni del mondo hanno fatto conoscere il loro rapporto annuale sulle violazioni dei “diritti umani” che ha motivato un’acuta analisi al website Rebelión, sottoscritto dal cubano Manuel E. Yepe, basato sulla risposta del Consiglio di Stato della Cina, enumerando fatti che dimostrano la disastrosa situazione di tali diritti negli Stati Uniti.
“… Gli Stati Uniti sono il Paese dove più si aggrediscono i diritti umani, tanto nel loro paese come in tutto il mondo, ed è una delle nazioni che meno garantisce la vita, la proprietà e la sicurezza personale dei suoi abitanti.
“Ogni anno, una di ogni 5 persone è vittima di un crimine, il tasso più alto del pianeta. Come cifre ufficiali, le persone che hanno più di 12 anni hanno subito 4,3 milioni di atti violenti.
“La criminalità è cresciuta in modo preoccupante nelle quattro maggiori città del paese (Filadelfia Chicago, Los Angeles e New York), e si sono registrati notevoli incrementi nei confronti dell’anno precedente in altre grandi città (San Luis e Detroit).
“La Corte suprema ha dichiarato che il possesso di armi per la difesa personale è un diritto costituzionale che non può essere ignorato dai governi statuali. Novanta dei 300 milioni di abitanti del paese possiedono 200 milioni di armi.
“Nel paese si sono registrati 12.000 omicidi causati da armi, mentre il 47 percento dei furti si è commesso anche mediante l’uso di armi da fuoco.
“All’ombra della sezione di “attività terroristiche” dell’Atto Patriottico, la tortura e l’estrema violenza per ottenere confessioni dai sospetti sono pratiche comuni. Le condanne ingiuste si evidenziano nelle 266 persone, di cui 17 già nel corridore della morte, sono state assolte grazie a prove di DNA.
“Washington difende la libertà in Internet per fare della rete di reti un importante utensile diplomatico di pressione ed egemonia, ma impone strette restrizioni nel ciberspazio nel suo territorio e tenta di stabilire un cerchio legale per opporsi alla sfida che rappresenta Wikileaks e le sue filtrazioni.
“Con un alto tasso della disoccupazione, la proporzione di cittadini statunitensi che vive nella povertà ha raggiunto un livello record. Uno di ogni otto cittadini che ha partecipato l’anno scorso ai programmi di tagliando per alimenti.
“Il numero di famiglie accolte in centri per abbandonati è aumentato del 7 % e le famiglie dovettero rimanere più tempo nei centri di accoglienza. I delitti violenti contro queste famiglie senza dimora aumentano continuamente.
“La discriminazione razziale pervade ogni aspetto della vita sociale. I gruppi minoritari sono discriminati nei loro impieghi, trattati in maniera indegna e non sono presi in considerazione per promozioni, benefici o processi di selezione lavorativa. Un terzo dei neri ha subito discriminazione nei loro posti di lavoro benché solo il 16 % ha provato a presentare lamento.
“Il tasso di disoccupazione tra i bianchi è del 16,2 %, tra ispanici ed asiatici del 22 %, e tra i neri è del 33 %. Gli afroamericani ed i latini rappresentano il 41 % della popolazione carceraria. Il tasso di afroamericani condannati all’ergastolo è 11 volte più alta di quello dei bianchi.
“Novanta percento delle donne ha sofferto discriminazione sessuale di qualche tipo nel loro posto di lavoro. Venti milioni di donne sono state vittime di violazione, circa 60.000 carcerate hanno sofferto aggressione sessuale o violenza. Un quinto delle studentesse universitarie sono aggredite sessualmente ed il 60 percento delle violazioni in campus universitari avviene nelle camerate femminili.
“Nove di ogni dieci studenti omosessuali, bisessuali o transessuali soffrono inseguimento allo stabilimento scolastico.
” Il Rapporto dedica un capitolo a ricordare le violazioni dei diritti umani di cui è responsabile il governo degli Stati Uniti fuori dalle sue frontiere. Le guerre dell’Iraq ed Afghanistan, dirette dagli USA, hanno causato cifre esorbitanti di vittime tra la popolazione civile di questi paesi.
“Le azioni ‘antiterroristiche’ degli USA hanno incluso gravi scandali di abuso a prigionieri, arresti indefiniti senza capi d’accusa o giudizi in stabilimenti di detenzione come quello di Guantánamo ed altri posti del mondo, creati per interrogare i denominati ‘carcerati di gran valore elevato’ dove si applicano le peggiori torture.
“Il documento cinese ricorda anche che gli USA hanno violato il diritto ad esistere e svilupparsi alla popolazione cubana senza rispettare la volontà mondiale espressa dall’Assemblea Generale delle Nazioni unite per 19 anni di fila su ‘La necessità di mettere fine al blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba.’
“Gli USA non hanno ratificato convenzioni internazionali sui diritti umani come il Patto Internazionale dei Diritti Economici, Sociali e Culturali; la Convenzione sull’Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro la Donna; la Convenzione sui Diritti delle Persone Handicappate e la Convenzione sui Diritti del Bambino.
“I dati che contenuti nella rassegna presentata dal governo cinese dimostrano che il funesto curriculum degli USA in questo terreno lo squalificano come ‘giudice dei diritti umani nel mondo.’ La loro ‘diplomazia dei diritti umani’ è pura ipocrisia di due pesi due misure al servizio dei loro interessi imperialistici strategici. Il governo cinese consiglia il governo degli USA di adottare misure concrete per migliorare la loro situazione in materia dei diritti umani, di esaminare e rettificare le loro attività nel suddetto ambito e di fermare i loro atti egemonici consistenti nell’utilizzare i diritti umani per interferire negli affari interni di altri paesi.”
L’importante di questa analisi, al nostro avviso, è che si faccia tale denuncia in un documento sottoscritto dallo Stato cinese, un paese di 1 miliardo e 341 milioni di cittadini, che possiede 2 milioni di milioni di dollari nelle sue riserve monetarie, senza la cui cooperazione commerciale l’impero affonda. Mi è sembrato importante che il nostro popolo conoscesse i dati precisi contenuti nel documento emanato dal Consiglio di Stato cinese.
Se Cuba lo dicesse, non avrebbe importanza; ci sono più di 50 anni che denunciamo quegli ipocriti.
Martí disse 116 anni fa, nel 1895: “… il cammino che si deve serrare e che con il nostro sangue stiamo serrando, dell’annessione dei popoli di Nuestra America al nord turbolento e brutale che li disprezza. 
»
“Ho vissuto nel mostro e ne conosco le viscere”.
Fidel Castro Ruz
23 aprile 2011
Ore 19.32.

20 aprile 2011

L'incontro fra Berlusconi e Sarkosy verteva sui referendum italiani su acqua e nucleare

Quale contropartita offrire ai francesi delusi dalla mancata adozione del loro modello nucleare? una fetta del mercato dell'acqua?

grazie a Petrolio per la condivisione in rete.
Andrea Petrocchi

16 aprile 2011

Vittorio Arrigoni : in Europa un pacifista, in Italia un volontario



Vittorio Arrigoni era uno scrittore, un blogger ed un giornalista, collaborava con Il Manifesto.

C'è differenza fra essere un pacifista o un volontario? Secondo me si, il termine pacifista non ammette eccezioni, il termine volontario è più fumoso, ottimo da usare se sei un capo redattore e vuoi far capire alla gente il meno possibile. Dare del pacifista a Vittorio Arrigoni, trentasei anni, gli ultimi tre passati a Gaza, uno che durante l'operazione Piombo Fuso è stato con il suo blog l'unico occidentale, l'unica finestra aperta dall'occidente sulla tragedia del Popolo palestinese, pesa a qualcuno qui in Italia? Mi domando chi siano queste scheggie Salafite, persone che uccidono uno che aiuta il loro stesso popolo? non credo stia in piedi. Chiunque sia stato, se facciamo informazione su Vittorio Arrigoni, e se tramite lui più persone toccheranno con le loro mani quelli che sono i fatti intorno a questo nome, allora sui fatti di Gaza si farà informazione e questo assassinio si ritorcerà contro il suo mandante.



Aggiornamento: APPELLO DELLA FAMIGLIA ARRIGONI (Fonte)

La famiglia di Vittorio avrebbe piacere che gli amici e i compagni di Vik non inviassero fiori ma donazioni per la Palestina sul seguente conto, riportando nella causale che si tratta di un contributo per la causa palestinese. Successivamente la famiglia deciderà a quali progetti saranno devolute le donazioni pervenute. La famiglia di Vittorio ci tiene a sottolineare che questo è solo un suggerimento ma che ognuno ovviamente può omaggiare Vittorio nel modo che ritiene più opportuno. Di seguito le COORDINATE:* Iban IT16Y0542851000000000000791* BIC BEPOIT21* Intestato ad Egidia Beretta* Banca Popolare di Bergamo Filiale di bulciago. Restiamo Umani. Stay Human

11 aprile 2011

Chi paga la crisi? l'Islanda dice « NO! » alla socializzazione dei debiti Icesave

Dopo il referendum di gennaio 2010, vinto dai « NO » con il 93% dei consensi, gli islandesi hanno ribadito « NO! » alla socializzazione delle perdite subite da 340 mila risparmiatori inglesi e olandesi (3,9 miliardi di euro totali) a seguito dal fallimento di una nota banca online locale, la Icesave. l'esito di questo referendum vede pronunciarsi contrario il 58% degli islandesi (i metodi di rimborso erano meno vincolanti rispetto al referendum di un anno fa), i soldi persi dai risparmiatori esteri andranno ripagati dal tribunale fallimentare e non dai cittadini. Un esempio da seguire, espresso da un Paese, alle cronache anche per la legge che tutela le informazioni riservate, che è diventato, a livello mondiale, una rocca contro la quale continuano ad infrangersi le prepotenze delle lobbies. Un esempio lontano lontano, e non solo geograficamente, visto da un Paese neoliberista come il nostro.

Fonte
Andrea Petrocchi

6 aprile 2011

Wikileaks, che fine hanno fatto i cables italiani?

E' ormai passato un mesetto dalla conferenza stampa in cui Giulian Assange dichiarava la pubblicazione in rete di cables scottanti riguardanti il governo italiano e le prinicipali aziende da questo controllate. Non se ne è più saputo nulla, perchè?
Andrea Petrocchi

27 marzo 2011

La velina Bianca Balti, una starnazzante Mussolini, l'art 21

Nei giorni dell'attacco Nato alla Libia, 140 morti nei bombardamenti durante i primi tre giorni, i corporate media italiani non trovano di meglio che sbattere in prima pagina le dichiarazioni della modella Bianca Balti, fresca donna immagine della Tim, portata agli onori delle cronache dalle dichiarazioni rilasciate su Vanity Fair circa il presidente del consiglio: « Tutto il mondo prende in giro l'Italia per colpa di B. »  e la risposta di una farneticante Alessandra Mussolini, « Aridatece Balen », secondo la quale la Balti andrebbe licenziata perché offende gli italiani che hanno votato a destra. Fuffa! montata ad arte per distogliere lo sguardo degli italiani dal sangue che sta scorrendo nella ex colonia, bombe che cadono non a causa di una tirannia da estirpare, ma di un light crude da accaparrarsi. La Balti, con buona pace della Mussolini, ha il diritto, sancito dalla Costituzione, di esprimersi liberamente, ma questo, per quanto ovvio, elementare, alle redazioni pare non importare, quando in ballo c'è l'attenzione della opinione pubblica.
Andrea Petrocchi