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24 maggio 2014

@votapetrocchi - Il testo, e il perchè, del mio volantino elettorale




Salve, mi chiamo Andrea Petrocchi,

sono uno dei consiglieri di questa circoscrizione e vorrei informarla su quanto ho realizzato durante la legislatura che terminerà il prossimo 25 maggio.

Premetto che son piccole cose paragonate ai bisogni della nostra collettività, cose da consigliere di circoscrizione.
Nella nuova area giochi di villa Fabbricotti era stato inserito uno strano scivolo realizzato senza protezioni laterali che ha causato il ferimento di alcuni bambini. Ho chiesto la sua eliminazione, riuscendoci dopo di due anni di lotte.
Alcune persone sono morte investite sulle strisce pedonali di fronte all'ingresso principale di villa Fabbricotti, ho chiesto la dotazione di due avvisatori luminosi che si sono rivelati efficaci.
Qualcuno ha recintato la grotta in fondo alla villa con dei picchetti a lancia alti un metro e mezzo, pericolosi se scavalcati magari per recuperare un pallone. Ho ottenuto la messa in sicurezza.
Le nuove altalene della area giochi erano sprovviste di cestelli per ospitare in sicurezza i bambini di età prescolare, ne ho fatti montare due.
Ho chiesto la realizzazione della fontanella di acqua potabile in fondo a viale della Libertà, funziona da qualche giorno ed è una struttura importante perché permette alle famiglie di risparmiare centinaia di euro l'anno.
La piazzola che separa via Accademia Labronica da viale della Libertà era diventata un parcheggio abusivo. Ho chiesto la transennatura, l'amministrazione l'ha dotata di panchine nuove e ora è popolata tutto l'anno.
Ho chiesto l'intervento del Comune per sistemare il selciato di via Accademia Labronica, l'atto è stato votato all'unanimità e i lavori stanno partendo adesso.
Ho chiesto all'ufficio del verde pubblico di piantare nuovi alberi quando dovrà procedere a degli abbattimenti così da preservare il nostro patrimonio arboreo per il futuro. Anche questo atto è passato all'unanimità.
Ho infine portato nel consiglio i dubbi di molti concittadini riguardo la nuova viabilità di viale Nazario Sauro. Ho intavolato la vertenza mettendo in minoranza chi difendeva le rotatorie a prescindere.
Le copie di questi atti sono disponibili qui http://andreapetrocchi.blogspot.it/p/fatti.html e presso la segreteria della circoscrizione 3 in via Corsica 27.

Queste sono piccole cose, ma sono anche un metro fedele,

la natura tende per le vie semplici, il 25 maggio eleggeremo il nuovo Consiglio comunale, le chiedo di votarmi, sperando che il mio impegno sia stato all'altezza delle sue aspettative.

Materialmente dovrà prendere la scheda elettorale azzurra e scrivere "Petrocchi" accanto al simbolo di "Sinistra Ecologia e Libertà".

I fatti sono una garanzia più solida delle promesse. Chieda i fatti.

Avrei piacere di incontrarla, le lascio quindi i miei contatti: tel 347-2609780 email votapetrocchi@email.it e twitter @votapetrocchi. In questi giorni farò campagna elettorale in questo quartiere, come adesso che le lascio questo scritto.

Se vorrà darmi la sua fiducia sappia che io ne conosco bene il valore, e che la farei valere dal primo all'ultimo giorno della prossima legislatura.

Distinti saluti,
Andrea Petrocchi.

Quanto riportato sopra è stato scritto, riveduto un milione di volte, poi stampato in migliaia di copie e consegnato personalmente dentro a ogni singola cassetta delle lettere di ciascuna famiglia livornese che abita nella zona compresa fra viale Nazario Sauro, viale Boccaccio, viale Mameli, via Marradi, via Baciocchi, fino a via Roma, via dell'Ambrogiana e via Caduti del Lavoro.

Devo dire che la cosa è più semplice a farsi di quanto non si creda, e devo ammettere che, constatata la risposta, se questa idea mi veniva prima il nostro gruppo consiliare avrebbe elaborato istanze provenienti da zone periferiche rispetto al nostro baricentro, che invece sono state abbandonate dalla circoscrizione durante l'intera legislatura. A riguardo, come ho detto a queste persone, il decentramento funzionava, è mancata la volontà di mettere al corrente le persone circa la possibilità di veicolare correttamente le proprie segnalazioni con questo strumento amministrativo.

Il posta in cassetta è un ottimo modo di fare informazione perché pone le persone nella possibilità di rifletterci sopra serenamente, sedute sul divano di casa.

Questo al netto di quel concittadino costretto, uno su tutti, ad andare a sentire chi è che suona al citofono. Anche il "posta in cassetta" ha la sua piccola forzatura, a parte i portoni lasciati aperti, le cassette delle lettere esterne, e della gente che entrava e usciva.

Ho comunque già deciso che se riesco a essere eletto troverò il modo di ripetere il posta in cassetta almeno a campione, perché è uno strumento formidabile per mettermi in contatto con chi ha un problema o una segnalazione da fare.

Riguardo alla forma del mio scritto questo post si ricollega a quanto detto ieri sul marketing, in questo caso inteso come ciò che non è funzionale alla lettura. Ho fotocopiato il volantino riportato sopra in nero su bianco su un formato a4.

Leggendolo si ha l'impressione di avere in mano la pagina di un libro, apprezzo questa forma perché sono convinto che i colori e le immagini tendano a immancabilmente a disturbare la lettura.

Segnalo la reazione di una signora, che ho trovato in un androne e alla quale ho consegnato il volantino, che lette le prime righe e capito il contenuto politico ha ammesso di cestinare immancabilmente tutti i volantini ciclostilati senza degnarli di uno sguardo.

Questo per dire del marketing e della equazione sbagliata volantino pitturato come un pappagallino uguale successo elettorale assicurato.

Detto questo la cosa importante è il contenuto. Devo dire che in questo senso i cinque anni passati in circoscrizione sono stati fondamentali perché ho potuto illustrare dei fatti, che hanno l'importante connotazione di mettere in parallelo il fatto di essere un politico col fatto di aver combinato qualcosa.

Questo a monito per le generazione politiche future, che siate altruisti oppure cinici, l'unica opportunità di crescita lontana dall'ala protettrice degli Apparati è data dal produrre dei risultati riscontrabili oggettivamente.

Alcuni compagni di partito hanno criticato la mancanza del marchio o l'assenza del cosiddetto santino, ovvero della copia della porzione di scheda elettorale con il marchio Sel e il mio nome a fianco stampato in falso corsivo.

Sono partito da un punto di vista differente, dato che verso la fine del testo c'è scritto come riportare la preferenza, vedo gli eventuali disegnini come una ammissione implicita di avere a che fare con un elettorato incapace di andare oltre la comprensione di un'immagine.

Non ho altro da aggiungere, ringrazio le persone che mi hanno contattato, fra queste ringrazio Nunzia che è scesa in strada a darmi una mano, ringrazio le persone che mi hanno voluto incontrare, e quelle con cui ho scambiato quattro chiacchiere negli androni, a tutti dico che le istanze pervenute sono scrupolosamente riportate su un foglio che ho qui accanto a me, se riesco a entrare datemi una settimana per capire come funzionano i meccanismi e poi iniziamo a lavorarci sopra, senza promesse e coi tempi lunghi della politica, l'importante è cominciare.

La mia campagna elettorale termina qui, comunque vada è stata davvero una bella avventura.

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20 maggio 2014

@votapetrocchi - L'Uaar intervista Andrea Petrocchi

Riporto di seguito il testo della mia intervista, si è parlato di scuola e di universalità:

Domanda: Nei nidi e nelle scuole materne comunali vige il principio di laicità e il rispetto per le diverse culture, ma l’accesso è di fatto a numero chiuso, con lunghe liste di attesa, giustificando ciò con la mancanza di soldi e coi tagli del governo; tuttavia in contemporanea si finanzia abbondantemente la scuola paritaria.

Risposta: E' mia profonda convinzione che la situazione attuale sia soltanto in parte colpa della crisi, chi di noi non si è imbattuto in sperperi di risorse pubbliche, le nostre tasse, parte di quanto diamo in attesta che torni indietro per la nostra assistenza che va invece a finire altrove? Per come la vedo io viviamo in una nazione pazza, abbiamo la stessa tassazione elevata del sistema scandinavo e lo stesso welfare degli stati liberali, la differenza è malaffare. Alzi la mano chi di noi rinuncerebbe a una parte cospicua del proprio sostentamento (le aliquote Irpef partono dal 23%, è quasi un quarto del percepito) per non avere niente indietro? La cosa, già intollerabile di per se, è aggravata dal gap accumulato dalle nostre strutture pubbliche. Si parla delle odiose liste di accesso ai nido comunali, io vorrei che i miei concittadini la conoscessero bene questa storia, l'anno scorso sono stati lasciati fuori 150 bambini. Approfondiamo le dinamiche di questa rinuncia sociale, sia dalla parte delle famiglie del bambino, e alla conseguente frizione fra il diritto del bambino a vivere serenamente la sua fanciullezza e l'obbligo dei genitori a portare il pane a casa, riflettiamo sul diritto dei nonni, per chi ha la fortuna di averli ancora e in salute, costretti a rimettersi ventre a terra e a crescere il bambino al posto dei figli. Pensiamo alle rette dell'asilo privato e alle conseguenze anemiche sui portafogli dei genitori che non hanno una famiglia alle spalle, e pensiamo infine ai diritti del bambino, costretto a radicarsi nella vita attraverso la terza età e non fra i propri simili, come invece dev'essere, e al gap sociale che consegue a questa scelta obbligata. Sono le conseguenze per quei 150 figli della nostra società. Nel 2013 il nostro comune tramite la Regione ha dato centomila euro alle scuole parificate, enti privati, esclusivi (entri se paghi) che a causa di questa esclusività non possono rispecchiarsi nella universalità che è la nostra società, maturando quindi il diritto a chiedere sostentamento limitatamente a quella esclusività. Tengo per me la critica verso le logiche clientelari delle sacche di capitalismo assistito a discrezione, ma se quei centomila euro fossero rimasti nella nostra disponibilità avremmo assunto il personale necessario ad assorbire almeno un terzo di quei 150 bambini, con ricadute benevole sia sui nuclei familiari dei bambini che su quelli delle famiglie di provenienza delle nuove assunzioni. E' andata differentemente anche perché siamo stati in pochi a combattere questo comportamento, fossimo stati molti la politica, che lo sa di essere nostra espressione, avrebbe ceduto.

D: Quest’anno, grazie alla legge di stabilità 2014 che ha modificato la legge 222/1985 che regolamenta l’8 per mille, lo Stato può destinare il proprio 8 per mille— oltre che a «interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali» — anche per «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica». I candidati per le amministrative 2014 si adopereranno perché si presenti domanda per usufruire dell’ 8 per mille statale indicando come progetto da finanziare un intervento di edilizia scolastica?

R: Mi sono già attivato, il “via” è stato l'articolo letto sul vostro sito nazionale, quello che riprendeva la campagna “Occhio per mille”, ho contattato la vostra responsabile territoriale e insieme abbiamo cercato di fare più baccano possibile per sensibilizzare i nostri concittadini riguardo una novità tanto importante. Da una ricerca parallela (in Italia ancora non disponiamo di dati ufficiali) pare che il 45% dei plessi scolastici non sia a norma, mancano perizie antisismiche ed elettriche, stiamo mandando i nostri bambini a studiare fra le cinque e le otto ore al giorno a seconda del modulo per cinque giorni alla settimana per nove mesi l'anno in plessi che nella metà dei casi non sono sicuri. Con l'8 per mille allo Stato possiamo risolvere il problema in pochi anni (l'8 per mille rastrella un miliardo di euro ogni anno, al momento viene stornato quasi interamente verso la confessione cattolica). Abbiamo fatto un comunicato stampa, a cui è seguita la consegna di un sunto all'urp del comune e alla consegna a mano al sindaco uscente durante un'assemblea pubblica durante la quale ho personalmente descritto la cosa minuziosamente sia al sindaco che all'assessore al bilancio. Abbiamo fatto poi una conferenza stampa che è stata ripresa dai media, e quando ci siamo accorti che l'amministrazione uscente non ci filava abbiamo girato tutto al candidato sindaco della coalizione di centro sinistra. Ultimamente una lista in coalizione con “Buongiorno Livorno” ha ripreso questa nostra battaglia, col merito di continuare l'opera di sensibilizzazione verso i nostri concittadini. Sapere e non agire è molto peggio di non sapere.

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7 maggio 2014

@votapetrocchi - La mia campagna elettorale al giro di boa

Siamo sulla cima della collina, mi giro indietro e vedo la partenza (bagnata, i giorni scorsi ha piovuto e parecchio) guardo avanti e vedo la valle, il traguardo, il 25 maggio, una fila a perdita d'occhio, le elezioni.

Mi sono preso delle strane ferie a singhiozzo, fortunatamente devo rendere di conto di questa stranezza a delle persone che mi stanno dimostrando amore senza mezze misure, e che mi stanno consentendo di fare campagna elettorale tutte le mattine. Ovviamente ricambierò.

Il mio rullino segna un'infinità di strade girate e una cifra simile ancora davanti, stradine strette, qualche vicolo, strade che sembrava d'essere in campagna, strade lunghe, noiosissime e piene di traffico, strade borghesi, le case popolari, coi portoni segnati e gli intonaci sbeccucciati, quelle dei ricchi coi portieri e le aiuole fiorite.

Manca il decoro, quello che è obbligatorio avere quando non ti è rimasto quasi niente, guardarsi allo specchio la mattina, farsi la barba, avere cura di mantenere almeno la propria dignità nel proprio aspetto quando si è insieme agli altri, e non riscontrare un decoro simile da parte dell'ente che ha cura della casa in cui vivi. E' irriguardoso perché basterebbe poco.

Ho incontrato molte persone, non ho ancora trovato un solo cenno di chiusura, la politica che muove questa mia campagna elettorale è sobria, scevra da tattiche di vendita, il mio opuscolo, una pagina, è uguale alla pagina di un libro, trasmetto esclusivamente il mio messaggio.

Divoro chilometri a piedi, ripasso davanti a posti che avevo dimenticato, ieri ho rifatto pari pari la strada che facevo per andare alle medie, sui marciapiedi che calpestavo trent'anni fa, dalle mie parti il tempo non è passato, stessi marciapiedi, stessi palazzi, stringo mani, ascolto, annoto.

Nessuno sta seguendo la mia rotta, credo sia una rotta che nessuno batte più da un sacco di tempo, però io veleggio tranquillo, e tocco queste isole, col sole gentile che mi fa compagnia, questa barchetta a vela, e sotto le acque blu, profondissime.

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29 aprile 2014

@votapetrocchi - Il significato della conferenza stampa con l'Uaar sull'otto per mille allo Stato per l'edilizia scolastica pubblica

L'antefatto: l'otto per mille è una quota ricavata dall'imponibile Irpef che il contribuente può scegliere di destinare allo Stato oppure a varie confessioni religiose.

Il fatto: Da quest'anno, con la legge di stabilità 2014 che modifica la legge 222/1985 che regolamenta l'8x1000 il contribuente che sceglie di destinare l'otto per mille allo Stato sa (ma lo sa??) che una parte di questi stanziamenti saranno girati agli enti territoriali, vincolati a destinarli alla ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica.

Non stiamo parlando di una cifra complessivamente piccola, per fare un esempio la chiesa cattolica l'anno passato, grazie alla regola che ripartisce l'inoptato quota parte fra le confessioni religiose accreditate, s'è portata a casa la cifra iperbolica di un miliardo di euro.

Da qui, nelle contingenze, il suggerimento di attivarsi presso il proprio Caf oppure dal commercialista per chiarire bene a chi dare cosa.

Il problema, e qui viene la contestualizzazione del nostro intervento, concertato con Uaar, è che questi stanziamenti non saranno retrocessi "a pioggia" a tutti i comuni italiani, ma "a goccia" fra quelli che ne faranno richiesta.

Le amministrazioni hanno come termine ultimo per sottoscrivere questa richiesta il prossimo 30 settembre. Come ha sottolineato il sindaco l'ultima volta che l'ho visto la tempistica per mandare a regime la prossima macchina amministrativa cade a ridosso di quella scadenza. Da qui la richiesta di intervento alla presente amministrazione, che, trattandosi di tecnicismi, avrebbe soltanto da attivare il relativo ufficio tecnico per fare la richiesta.

Per anticipare i tempi mercoledì scorso, durante il consiglio, ho pubblicamente illustrato la cosa sia al sindaco che all'assessore al bilancio, consegnando una copia del modulo per l'accreditamento, mentre quella stessa mattina la coordinatrice della Uaar consegnava la stessa modulistica accompagnata da un solido bugiardino all'ufficio Urp del comune, che ci ha protocollato i cartacei.

Il sindaco mi ha promesso una valutazione, è comunque già passata una settimana senza sentire nulla, quindi d'accordo con il segretario e con la coordinatrice dell'Uaar abbiamo dato all'amministrazione uscente tempo fino a domani, poi giriamo tutto al candidato sindaco della nostra coalizione per provare ad accorciare i tempi e tentare la faticaccia di farci accreditare i finanziamenti con la prossima amministrazione.

L'informazione ai contribuenti: questa novità per dotarsi effettivamente della sua portata ha bisogno di essere riportata correttamente. I media hanno il compito fondamentale di mettere chi deve operare la scelta in condizione di farla serenamente e in modo consapevole. Spero di aver capito male, ma dall'articolo sul tg di Telegranducato s'è capito poco, ma aspetto comunque di risentirlo domani mattina (riascoltato con calma, andava benissimo).

Riassumendo, il significato della conferenza stampa di oggi è stato duplice, da una parte vogliamo sollecitare l'amministrazione comunale, dall'altra, nelle nostre possibilità, abbiamo voluto informare la nostra comunità della possibilità che ci viene data.

In Italia manca un campionamento ufficiale dei plessi scolastici, l'ultimo in ordine di tempo fra quelli non ufficiali parla di un 40% non a norma. In quelle aule i nostri bambini ci passano cinque ore al giorno per nove mesi l'anno.


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23 aprile 2014

@votapetrocchi - Circoscrizione 3, l'assessore Nibbiai, il sindaco e il bilancio

Ultimo consiglio di circoscrizione, sul bilancio, ospitato nella seducente sala consiliare del comune, invitate tutte e cinque le circoscrizioni, è mancato il numero legale ma l'assessore ha tirato dritto lo stesso.

E' intervenuto anche il sindaco, l'anno prossimo la nuova amministrazione dovrà far quadrare i conti partendo da meno dieci milioni di euro di risorse, secondo lui non c'è più niente da tagliare, quindi il prossimo sindaco si vedrà costretto a intaccare i servizi sociali.

Ha parlato sinistramente del tempo pieno delle elementari. Da addetto ai lavori (figlia di sei anni) il ritorno agli orari tradizionali metterebbe in problemi seri centinaia di famiglie, che si vedrebbero costrette a mettere insieme figlio e lavoro, due tessere che raramente combaciano. Sarebbe drammatico per chi non dispone ne di familiari ben disposti ne di soldi, che si sa, risolvono i problemi.

Nel mio intervento ho ripetuto quanto vado sostenendo da qualche tempo, ovvero che il problema vero delle risorse non sono tanto i soldi in meno per fare quadrare i conti, ma i soldi gestiti male dai vari livelli amministrativi.

Ho fatto l'esempio del derivato della Liri, il nostro comune l'anno prossimo dovrà portare in pareggio di bilancio tutte le partecipate, e mi è sembrato di capire dalla risposta del sindaco che l'amministrazione si esibirà prossimamente in un bel contorsionismo per arrivare a digerire quel boccone.

Questo per parlare di investimenti sbagliati. Riguardo i soldi "spesi male" ho messo in parallelo le liste per gli asili nido e i cento mila euro (*) che il comune tramite la regione regala tutti gli anni alle scuole private. Se quei soldi fossero rimasti in mani pubbliche invece di andare nelle tasche dei privati quanto personale avremmo potuto assumere? e queste persone quanti bambini avrebbero potuto gestire?? e di quanto si sarebbe accorciata la lista dei bambini esclusi??? Mistero.

Terzo punto dell'intervento, le occasioni mancate. Ad esempio, se il comune si muove per tempo può intercettare parte dell'8 per mille che quest'anno lo Stato stornerà verso l'edilizia scolastica. Perché da quest'anno una parte dell'8 per mille che noi cittadini decideremo di lasciare allo Stato sarà destinata anche alle amministrazioni locali che ne faranno richiesta, con vincolo di impiego per la sistemazione dei plessi scolastici (*)

Ho lasciato al sindaco una traccia che mi ero portato dietro, scritta dell'Uaar, che spiega come accedere ai finanziamenti. Spero la legga, dalle elezioni alla messa a regime della macchina politica la nuova giunta non farebbe in tempo ad accreditarsi, questo perché il termine ultimo per presentare domanda è settembre. Il compito, semplice, toccherebbe alla giunta uscente.


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7 aprile 2014

MANDA IL PETROCCHI IN CONSIGLIO COMUNALE


Secondo calcoli incrociati alla bell'e meglio fra noi tre consiglieri superstiti giovedì prossimo decadiamo tutti quanti come da statuto, inizio quindi la mia personalissima campagna elettorale per le prossime amministrative del 25 maggio.

La natura tende per le vie semplici, qui trovate il mio bios politico e qui tutti i miei atti relativi alla concludenda legislatura, ho prodotto anche una cifra esorbitante di post, buoni per farsi un'idea su come la penso, se mi giudicate all'altezza di quanto vi sto chiedendo allora entrate nella cabina elettorale e scrivete "Petrocchi" accanto al simbolo di "Sinistra Ecologia e Libertà".

Conosco bene il valore della fiducia, e sono in grado di farla valere dal primo all'ultimo giorno della prossima legislatura.

Questi sono i miei contatti: votapetrocchi@email.it e @votapetrocchi su Twitter.

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