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20 maggio 2014

@votapetrocchi - La relazione di fine mandato del nostro gruppo consiliare

E così siamo arrivati al "rompete le righe", la nostra relazione di fine mandato conclude i lavori del gruppo consiliare.

Ci tengo a salutare con tutti gli onori l'altra metà del gruppo, il compagno capogruppo Cocchella, un progressista che ha capito che la sinistra prima ancora di essere politica è un modo di vivere la vita con altruismo, inclusività, condivisione e coralità.

E' quasi certo, stante il relativo peso del nostro partito, che la nostra esperienza non sarà replicata in consiglio comunale, e questo, a prescindere da come andranno le cose, mi intristisce parecchio, come intristisce chiudere la bella pagina che è stata questa nostra legislatura.

Riporto di seguito il testo della relazione di fine mandato diramata alla stampa:
Livorno, 15/05/2014 CS: RELAZIONE DI FINE MANDATO DEL GRUPPO CONSILIARE SEL LIVORNO Questa mattina presso la sede della federazione di via Gori il gruppo consilare Sel ha incontrato i media locali per rendicontare i cittadini livornesi circa quanto prodotto durante la concludenda legislatura. Presenti i due consiglieri Andrea Petrocchi e Luigi Cocchella, fra gli atti più importanti prodotti in questa legislatura figurano la mozione sulla messa in sicurezza della rotatoria di viale Nazario Sauro, che ha dato il via a tutta la cronaca conseguente; l'atto sulla installazione del dissuasore luminoso lungo l'attraversamento di viale della Libertà all'altezza dell'ingresso al parco pubblico di villa Fabbricotti, che ha interrotto la sequela di investimenti, alcuni dei quali mortali; l'eliminazione del cosiddetto scivolo trappola di villa Fabbricotti, che per la sua conformazione senza spallette laterali è stato causa di lesioni anche gravi fra i piccoli frequentatori del parco; la rimozione dei parcheggi blu da Largo Vaturi che per la sua prospicenza al centro cittadino avrebbe trasformato la piazza in un parcheggio di prossimità espropriandola inoltre dalla fruizione dei residenti; l'intervento di riqualificazione di via Accademia Labronica e la realizzazione della fontanella di viale della Libertà, entrambe oggetto della cronaca cittadina di questi giorni. Il gruppo sottolinea che la maggioranza di questi atti è stata approvata dal consiglio all'unanimità. Con l'occasione, dato che Sel, credendo nella funzione formativa contingente alle amministrazioni circoscrizionali, ha candidato alle prossime amministrative tutti i suoi consiglieri attivi partiticamente, sono state rivolte ai consiglieri alcune domande di cronaca politica, che hanno riguardato il tema dei rifiuti e del porta a porta in particolare. "La politica cittadina ha passato gli ultimi anni a guardarsi l'ombelico - sintetizza Petrocchi - e circa questa fattispecie non si accorge che a 50 chilometri in linea d'aria c'è il comune di Capannori, in provincia di Lucca, cinquantamila persone (un terzo della popolazione Livornese) guidate da una giunta dello stesso colore della nostra, che col "porta a porta" è arrivato a differenziare il 90% della spazzatura, e i cui cittadini pagano la tassa dei rifiuti fra le più basse in Toscana. Livorno non è su Marte, basta chiedere a loro come hanno fatto." Cocchella chiarisce: "La prossima amministrazione ha il compito importante di stilare il prossimo piano della mobilità, non è più possibile andare avanti a interventi a macchia di leopardo come è stato fatto durante questa legislatura." Il gruppo consiliare Sel della circoscrizione 3.
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23 aprile 2014

@votapetrocchi - Circoscrizione 3, l'assessore Nibbiai, il sindaco e il bilancio

Ultimo consiglio di circoscrizione, sul bilancio, ospitato nella seducente sala consiliare del comune, invitate tutte e cinque le circoscrizioni, è mancato il numero legale ma l'assessore ha tirato dritto lo stesso.

E' intervenuto anche il sindaco, l'anno prossimo la nuova amministrazione dovrà far quadrare i conti partendo da meno dieci milioni di euro di risorse, secondo lui non c'è più niente da tagliare, quindi il prossimo sindaco si vedrà costretto a intaccare i servizi sociali.

Ha parlato sinistramente del tempo pieno delle elementari. Da addetto ai lavori (figlia di sei anni) il ritorno agli orari tradizionali metterebbe in problemi seri centinaia di famiglie, che si vedrebbero costrette a mettere insieme figlio e lavoro, due tessere che raramente combaciano. Sarebbe drammatico per chi non dispone ne di familiari ben disposti ne di soldi, che si sa, risolvono i problemi.

Nel mio intervento ho ripetuto quanto vado sostenendo da qualche tempo, ovvero che il problema vero delle risorse non sono tanto i soldi in meno per fare quadrare i conti, ma i soldi gestiti male dai vari livelli amministrativi.

Ho fatto l'esempio del derivato della Liri, il nostro comune l'anno prossimo dovrà portare in pareggio di bilancio tutte le partecipate, e mi è sembrato di capire dalla risposta del sindaco che l'amministrazione si esibirà prossimamente in un bel contorsionismo per arrivare a digerire quel boccone.

Questo per parlare di investimenti sbagliati. Riguardo i soldi "spesi male" ho messo in parallelo le liste per gli asili nido e i cento mila euro (*) che il comune tramite la regione regala tutti gli anni alle scuole private. Se quei soldi fossero rimasti in mani pubbliche invece di andare nelle tasche dei privati quanto personale avremmo potuto assumere? e queste persone quanti bambini avrebbero potuto gestire?? e di quanto si sarebbe accorciata la lista dei bambini esclusi??? Mistero.

Terzo punto dell'intervento, le occasioni mancate. Ad esempio, se il comune si muove per tempo può intercettare parte dell'8 per mille che quest'anno lo Stato stornerà verso l'edilizia scolastica. Perché da quest'anno una parte dell'8 per mille che noi cittadini decideremo di lasciare allo Stato sarà destinata anche alle amministrazioni locali che ne faranno richiesta, con vincolo di impiego per la sistemazione dei plessi scolastici (*)

Ho lasciato al sindaco una traccia che mi ero portato dietro, scritta dell'Uaar, che spiega come accedere ai finanziamenti. Spero la legga, dalle elezioni alla messa a regime della macchina politica la nuova giunta non farebbe in tempo ad accreditarsi, questo perché il termine ultimo per presentare domanda è settembre. Il compito, semplice, toccherebbe alla giunta uscente.


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15 aprile 2014

@votapetrocchi - Pane marketing e relativismo

Odio le campagne elettorali,

nel mondo ideale dovrebbero essere il momento della maturazione del lavoro svolto in circoscrizione, in funzione del prossimo mandato comunale.

Nel mondo reale invece, dove giustizia ed equità, ma soprattutto simmetria informativa fra me e i miei concittadini riguardo quanto da me prodotto in questa legislatura sono cose ben lungi da potersi dire acquisite, mi ritrovo come trasformato in un salmone, dal pelo dell'acqua vedo la foce del fiume, e so che se voglio arrivare in consiglio devo fare il viaggio controcorrente rapide comprese.

Le odio queste campagne elettorali anche perché in questo momento il quaquaraquà dell'Apparato, che durante la stessa legislatura ha per di più oziato alzando la manina a comando, continua a oziare, invece di faticare, perché se è stato abbastanza servo già sa che il suo padrone lo sta affittando per altri cinque anni.

Fin qui per parlare del pane, riguardo al marketing invece inizio da quanto sosteneva sir John Maynard Keynes quando diceva che al modificarsi degli eventi è bene modificare il proprio modo di pensare.

Che cos'è il marketing? è quando un venditore promette un qualcosa che può essere confermato oppure disatteso in seguito.

Ricorro a un esempio per spiegarmi meglio. Qualche mese fa sono stato trasferito da un ufficio operativo a un altro dirigenziale. Appena arrivato sono rimasto qualche tempo a domandarmi circa l'influenza di tanto sfarzo sulle aspettative dei clienti (in realtà l'ufficio è vagamente opprimente, filosofia destrorsa, da qui si scade nella differenza fra l'arredamento repubblicano e quello democratico, che ci porterebbe fuori strada, nonché su quella volta che il mio cliente più grosso mi confidò i suoi timori circa i colleghi in abito scuro, riprova della inutilità della variabile ufficio costoso cliente danaroso).

Tralasciamo il discorso della presa dell'ufficio di pregio sui clienti della piccola borghesia, ma volendo ragionare in termini assoluti, per capire se l'ufficio di pregio sia un inganno oppure no, la risposta che mi sono dato è no, non è sbagliato se allo sfarzo corrisponde un professionista che sa fare il proprio lavoro.

Comunque a me il marketing non piace, perché tendo a immedesimarmi nel prototipo del professionista anarcoide che per il rispetto della intelligenza dei propri clienti evita di investire in uno status symbol.

La professionalità non si incarta, e la sua proiezione mercificata la vedo più una corsa ad accaparrarsi la vittima di turno della dittatura delle apparenze, l'allocco che giudica il professionista dal modo in cui questo fa la ruota.

Però però, e vengo a me.

Qui i tempi sono cambiati, alzo lo sguardo dal pelo dell'acqua e vedo in lontananza la foce del fiume, c'ho da farmelo tutto, rapide comprese, è un bel salto di quota. Guardo a destra e poi a sinistra, centinaia di salmoni.

Cos'è che diceva quell'economista inglese??

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12 aprile 2014

@votapetrocchi - Si innagura a giorni la "mia" fontanella di viale della Libertà

Che tristezza però leggere questo articolo su QuiLivorno e non trovarci neanche un riferimento al sottoscritto, c'ho lavorato sopra una legislatura intera, fra incontri con i concittadini, l'approvazione del consiglio e i tentennamenti del presidente, e ora che finalmente è terminata la realizzazione (a proposito, strano questo lifting cittadino a un mese dal voto eh?) e si passa alla fase operativa, sul sottoscritto neanche una parola.

Per la cronaca è invece bene chiarire che la cosa è partita nel 2010 con un incontro da me organizzato in circoscrizione, presente anche Asa (nella persona di Barbara La Comba) a cui è seguita una mozione votata all'unanimità dal consiglio.

La stampa riprese i miei lavori in più di un'occasione, qui uno degli articoli che ripresero la notizia e qui tutto lo storico riportato organicamente sul mio blog, c'è anche il testo della mozione col numero di protocollo.

Ora però che siamo alle porte coi sassi con le amministrative, e che essendo candidato per il prossimo consiglio comunale avrei anche tutto l'interesse a trovare un po di pubblicità meritata (vedi mai qualcuno si rendesse conto che i fatti sono più solidi delle promesse) mi ritrovo ingiustamente oscurato, e non è giusto.

Per andare pari ci vorrebbe qualcosa di estemporaneo, tipo un bel base jump pubblicitario dal grattacielo.

Tornando seri per un attimo, bello l'ambiente e le migliaia di bottiglie di plastica che grazie alla fontanella se ne resteranno stoccate nei depositi invece di scorrazzare a giro per l'Italia sui tir (con un bel risparmio sull'inquinamento da Pm10 dei Tir, oltre ai costi di smaltimento delle bottiglie) ma io tutta questa operazione l'ho fatta per il risparmio, l'acqua della fontanella è buona (io mi servo da quella ai tre ponti*) ed è gratis, i risparmi per una famiglia media sono sui 250 euro l'anno, e sono soldi!!

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7 aprile 2014

MANDA IL PETROCCHI IN CONSIGLIO COMUNALE


Secondo calcoli incrociati alla bell'e meglio fra noi tre consiglieri superstiti giovedì prossimo decadiamo tutti quanti come da statuto, inizio quindi la mia personalissima campagna elettorale per le prossime amministrative del 25 maggio.

La natura tende per le vie semplici, qui trovate il mio bios politico e qui tutti i miei atti relativi alla concludenda legislatura, ho prodotto anche una cifra esorbitante di post, buoni per farsi un'idea su come la penso, se mi giudicate all'altezza di quanto vi sto chiedendo allora entrate nella cabina elettorale e scrivete "Petrocchi" accanto al simbolo di "Sinistra Ecologia e Libertà".

Conosco bene il valore della fiducia, e sono in grado di farla valere dal primo all'ultimo giorno della prossima legislatura.

Questi sono i miei contatti: votapetrocchi@email.it e @votapetrocchi su Twitter.

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21 marzo 2014

Circoscrizione 3 - comunicato stampa sui parcheggi a pagamento in zona Fabbricotti

Questo post segue quest'altro.

In questi giorni è passato in fase esecutiva il piano parcheggi organico all'asse viario di viale della Libertà, operazione passata qualche mese fa, con sofferta mediazione istituzionale, dal vaglio attento del nostro consiglio, che espresse alcuni pareri vincolanti.

Dopo aver effettuato una ricognizione in zona e aver misurato sul posto la distanza che separa quanto decidemmo da quanto è stato effettivamente realizzato, ci siamo sentiti in obbligo di diramare alla stampa il seguente comunicato stampa.

Il gruppo consiliare Sel della circoscrizione 3 pende atto con rammarico che i parcheggi a pagamento in corso di realizzazione in zona viale della Libertà - Fabbricotti non sono corrispondenti a quelli deliberati dal Consiglio di circoscrizione.
In particolare si evidenzia la realizzazione dei parcheggi a pagamento in via Pirandello, fino a oggi unica zona esentata dai parcheggi a lettera, questa operazione non è stata deliberata dal Consiglio che ha scelto invece di mantenere una disponibilità di parcheggi gratuiti per i fruitori del parco pubblico non residenti in zona.
Segnaliamo inoltre la mancata realizzazione dei posti in viale della Libertà fra via Puntoni e piazza Aldo Moro, questi ultimi funzionali a dare un contributo ai commercianti della zona.
Di quanto sopra evidenziamo la scarsa attenzione degli uffici tecnici comunali a quanto deliberato dagli organi istituzionali locali.

Gruppo consiliare Sel
Luigi Cocchella e Andrea Petrocchi


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3 marzo 2014

Circoscrizione 3: com'è andata a finire la mozione Sel che chiedeva un nuovo albero per ogni albero abbattuto

Questo post segue quest'altro.

Approvata all'unanimità, il consiglio fa sua la mozione Sel, riproponendola a suo nome agli uffici tecnici del comune.

Ripropongo di seguito il testo dell'atto:
DATO CHE:
alcune settimane addietro il nostro gruppo consiliare ha depositato una interrogazione per chiedere spiegazioni all'Ufficio Verde pubblico del nostro comune circa gli abbattimenti di un certo numero di alberi all'interno del perimetro della nostra circoscrizione, e più specificatamente dentro al parco pubblico di villa Fabbricotti e nelle sue immediate vicinanze; 
DATO CHE:
con la richiesta di chiarimenti abbiamo espresso anche la domanda circa l'esistenza di regole che prevedano l'immediato rimpiazzo di quanto abbattuto con nuovo verde, e che in riferimento a quest'ultima domanda detto ufficio a fornito una risposta negativa;
IL CONSIGLIO RICHIEDE ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Dato che il verde pubblico, per la sua importanza, è un elemento fondamentale per la salute dei cittadini, da proteggere e valorizzare, così da essere trasmesso alle generazioni future, perché anche queste possano godere degli stessi benefici, il Consiglio di Circoscrizione richiede che il verde pubblico sia conservato, prevedendo ogni rimpiazzo per ciascun albero abbattuto nei parchi pubblici della circoscrizione 3 e il rimpiazzo in luoghi sprovvisti di verde in caso di abbattimenti esterni a detti parchi. Il consiglio chiede inoltre a detto ufficio di attivarsi, ove possibile, per implementare il verde pubblico all'interno delle zone maggiormente soggette a traffico poste dentro ai confini della nostra circoscrizione.
La votazione è filata via liscia, con un solo tentativo di emendamento del testo in chiave più favorevole a quanto argomentato dagli uffici tecnici, che hanno specificato che l'obiettivo (fino ad oggi non vincolante) è quello di piantare il nuovo verde a compensazione dell'abbattuto senza obblighi di piantumazioni sul posto degli abbattimenti. Il suggerimento è rientrato su pressione dello stesso Partito di maggioranza della coalizione, il verde deve rimpiazzare gli abbattimenti sul posto.

Nel durante ho ripreso quanto detto nel post precedente, un albero emette 20 litri di ossigeno al giorno, un essere umano nello stesso periodo ne consuma dieci volte tanti, domandiamoci (retoricamente) se disponiamo di dieci alberi per abitante.

Che poi il discorso non sarebbe neanche economico (cosa non da poco in tempi di vacche magre) se l'ufficio giardini dispone di tecnici in gamba gli alberi se li tira su da se coi semi, basta la volontà per fare di Livorno una città verde.

Per volontà del gruppo consiliare Sel il tema non si esaurisce qui, presto quindi con altre novità.

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28 febbraio 2014

Circoscrizione 3 - la strana storia della mia contestazione all'assessore Gulì

È bene sottolineare qui sopra i motivi che stanno alla base della mia contestazione di ieri sera, quando davanti alle Circoscrizioni riunite ho attaccato la bozza dell'assessore al decentramento sulla riforma dell'organo amministrativo circoscrizionale.

Devo innanzitutto chiarire che le novità portate dall'assessore, con il tentato blitz sulla chiusura immediata della legislatura, mi hanno indotto a un intervento che per forza di cose (la mancanza di alcuni compagni in sala) non è potuto essere condiviso all'interno dei gruppi consiliari Sel (la condivisione è comunque arrivata in seguito via telefono), mi sono quindi espresso anticipando che la critica era titolo personale.

Le contestazioni sono state due, una formale, il fatto che ci è stato calato dall'alto della Giunta comunale un testo molto dettagliato, che sicuramente instrada il dibattito, mentre secondo me sarebbe stato meglio limitarsi a chiedere un elaborato alle circoscrizioni, essendo noi gli enti oggetto della riforma.

La seconda contestazione è stata sostanziale, che senso ha riformare questi enti a tre mesi dalla fine della legislatura comunale? ma non è meglio lasciare la palla alla nuova maggioranza che uscirà dai seggi? Non stiamo forse realizzando un pacco che fra tre mesi, con la nuova legislatura, inizierà inevitabilmente a puzzare di vecchio?

L'assessore ha ribattuto alla mia prima contestazione sostenendo che l'azione è toccata alla Giunta perché dai territori non arrivavano proposte, giudico questo intervento fazioso in quanto io non ho contestato l'azione in se (che ovviamente ritengo giusta, le Circoscrizioni non devono morire) ma la sua forma.


Andrea Petrocchi

11 febbraio 2014

Circoscrizione 3: La nuova mozione Sel, un nuovo albero per ogni albero abbattuto

Questo post segue quest'altro.



Con il deciso appoggio del capogruppo siamo riusciti a depositare in circoscrizione la mozione sul verde pubblico, un atto che, se approvato dal consiglio, cosa che spero ovviamente in virtù della apoliticità della cosa porterà l'ufficio giardini a piantumare del nuovo verde ad ogni abbattimento e a progettare l'inverdimento delle zone più sottoposte al traffico per migliorare la qualità dell'aria.

Il problema con gli alberi riguarda i tempi di crescita, l'albero rimpiazzato ci mette qualche decina di anni per assumere le dimensioni dell'albero abbattuto, con tutto quello che ne consegue riguardo i relativi benefici ambientali.

Quanto proponiamo è comunque quanto ci aspetteremmo una amministrazione un minimo lungimirante, sarebbe quantomeno una forma di rispetto per le nostre generazioni future. Ci ha davvero impressionato, in virtù della sua elementarità, che quanto proposto non sia stato ancora previsto da nessuno.

Si è molto parlato del verde, quasi sempre con toni cosmetici, come mero arredo urbano, meno come assorbitore di inquinamento, che è un fattore molto più importante, e men che meno come rimedio da porre a monte alle alluvioni (le sue radici rinforzano i corsi d'acqua).

Ma la caratteristica peculiare degli alberi ha a che fare con la nostra stessa sussistenza: gli alberi (e solo loro) aspirano l'anidrite carbonica che espiriamo e ce la ritrasformano in ossigeno.

Un albero mediamente produce fra i 20 e i 30 litri di ossigeno al giorno, mentre ciascun uomo, per vivere in modo sano, ne deve respirare mediamente 300 litri. Servono 10 alberi a persona, ci sono?? fanno più di un milione e seicentomila alberi stando al solo ambito comunale.

Date un'occhiata su Google Maps, ad esempio dentro al Pentagono del Buontalenti non c'è un albero che sia uno, oltretutto la zona è sottoposta ai miasmi cancerosi delle navi in ormeggio nel porto. Cosa stiamo respirando?

Il fatto poi che si permetta alle mafie di lavare col cemento le loro rendite illecite ha un risvolto che lascia sgomenti: leggevo oggi che il cemento in Italia avanza con una velocità impressionante, pare che il Ciacci questa corsa l'abbia addirittura misurata, in Italia la cementificazione ha il ritmo indiavolato di 8 mq al secondo; tipo lasci un quarto d'ora tuo figlio a giocare nell'erba e quando torni al posto del verde c'è un parcheggio. Stresso il concetto, ma se i calcoli sono questi vedrete che ho ragione, per il futuro occorre andare ai ripari, e questa nostra modesta iniziativa è un atto in questo senso.

Ecco il testo della nostra mozione:
DATO CHE:
alcune settimane addietro il nostro gruppo consiliare ha depositato una interrogazione per chiedere spiegazioni all'Ufficio Verde pubblico del nostro comune circa gli abbattimenti di un certo numero di alberi all'interno del perimetro della nostra circoscrizione, e più specificatamente dentro al parco pubblico di villa Fabbricotti e nelle sue immediate vicinanze;
DATO CHE:
con la richiesta di chiarimenti abbiamo espresso anche la domanda circa l'esistenza di regole che prevedano l'immediato rimpiazzo di quanto abbattuto con nuovo verde, e che in riferimento a quest'ultima domanda detto ufficio a fornito una risposta negativa;
IL CONSIGLIO RICHIEDE ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Dato che il verde pubblico, per la sua importanza, è un elemento fondamentale per la salute dei cittadini, da proteggere e valorizzare, così da essere trasmesso alle generazioni future, perché anche queste possano godere degli stessi benefici, il Consiglio di Circoscrizione richiede che il verde pubblico sia conservato, prevedendo ogni rimpiazzo per ciascun albero abbattuto nei parchi pubblici della circoscrizione 3 e il rimpiazzo in luoghi sprovvisti di verde in caso di abbattimenti esterni a detti parchi. Il consiglio chiede inoltre a detto ufficio di attivarsi, ove possibile, per implementare il verde pubblico all'interno delle zone maggiormente inquinate poste dentro ai confini della nostra circoscrizione.
Il gruppo consiliare Sel.

Pare che al consiglio sarà invitato il responsabile dell'ufficio giardini, la cosa è positiva, ho molte domande per lui, fra queste ne ho alcune riguardo la serra comunale, poi mi interesserebbe sapere se tutte queste potature e abbattimenti siano riferibili al traffico di cippato giù al porto.


AGGIORNAMENTO: prosegue QUI


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13 gennaio 2014

Circoscrizione 3: Lo strano caso degli alberi abbattuti in villa Fabbricotti

Un albero appena abbattuto

Ultimi scampoli di legislatura, che scorrono colpevolmente, privi di quel dignitoso rispetto verso i cittadini che cinque anni fa ci hanno delegato la loro rappresentanza per un mandato intero, c'è modo e modo di fare campagna elettorale, quello di usare la carica elettiva solo quando si tratta di firmare articoli autoreferenziali mi sembra un pessimo viatico, sia per chiudere un mandato che per aprirne altri.

Comunque, il gruppo consiliare Sel, nel pieno rispetto del mandato elettorale, è ancora lungi dal rompere le righe, e con una interrogazione da depositare in circoscrizione si appresta a chiedere all'ufficio comunale del verde pubblico notizie circa il mancato rimpiazzo degli alberi abbattuti in villa Fabbricotti.

La cosa che mi fa rabbrividire non è la velocità con cui si susseguono questi abbattimenti, operati a un ritmo tale da far dubitare circa il reale stato dei salute delle piante, quello che amareggia è il fatto che nessun concittadino fino ad ora ha avuto la volontà di segnalare a mezzo stampa questi scempi, perpetrati ai danni nostri e della generazioni future, che, se continuiamo di questo passo, si ritroveranno presto ad osservare l'ennesimo campo pelato.

Segno dei tempi, dell'imbarbarimento della nostra società, dello scoramento dei concittadini, che passano davanti a un albero appena abbattuto e al solo pensiero di cercare giustizia scrollano le spalle privi di speranza.

A loro dico di andare a votare, e di votare a sinistra, e se ritengono di non avere alle viste un Partito degno di raccogliere le loro deleghe, dico di iniziare con sano spirito di sacrificio il loro impegno sociale, un'ora alla settimana per cambiare questi partiti da dentro, che è cosa rivoluzionaria, e che il limitarsi a girare largo dai seggi durante le prossime amministrative sarebbe un grande piacere fatto agli Apparati, perché, come diceva il politologo DFW, quelli che non votano rendono doppio il voto dello "zoccolo duro".


AGGIORNAMENTO: prosegue QUI.

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17 dicembre 2013

Circoscrizione 3: com'è andata la conferenza stampa con l'Uaar sui finanziamenti regionali alle scuole paritarie

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Questa mattina abbiamo presentato un comunicato congiunto Sel Livorno e Uaar Livorno, quello che avevo anticipato giorni addietro.

Presenti alla conferenza stampa il sottoscritto e Lina Sturmann per l'Uaar, la conferenza ha avuto luogo alla circolazione 3 in quanto il documento presentato prosegue una mia interrogazione persentata al relativo consiglio alcuni mesi fa, dalla quale sono emersi gli importi degli stanziamenti che sono poi finiti per essere le linee guida del cominicato.

La conferenza è partita con un commento all'articolo pro paritarie apparso su La Nazione di sabato scorso, del quale abbiamo stigmatizzato la falsa universalità da parte delle paritarie locali (tutte confessionali) aperte ai figli degli atei, cosi' come specificato dall'articolo, ma non alle famiglie confessionalmente differenti da quelle cattoliche.

Altro commento riguardo la sperequazione dei risparmi per lo Stato sempre riportata nell'articolo, che non tiene conto del parallelo solidale fra chi deve pagare la retta (che non è corteggiata nell'articolo) e chi no. Difatti in un trafiletto a fianco della traccia principale si leggono due cifre molto distanti fra loro, rappresentanti i costi annuali a carico dello Stato per uno studente della scuola statale e della parificata.

Si tratta di un rapporto confezionato a uso e consumo dei liberisti nostrali, difatti detti conteggi non tengono conto del fatto affatto trascurabile che "lo Stato" siamo noi, e che il lasciare che siano le famiglie "interessate", ovvero quelle con figli in età scolastica, a saldare la differenza pagando la retta significa ne più ne meno privatizzare quello che è il più grosso valore sociale di una nazione: la scuola statale.

La signora Sturmann ha inoltre giustamente specificato che i conteggi espressi nell'articolo non tengono conto degli alti costi che lo Stato (sempre noi) giustamente investe nel sostegno ai ragazzi che hanno problemi, sostegno che pare sia negato nelle parificate, che tradotto in termini economici significa risparmi sugli investimenti in personale dedicato che evidentemente vanno ad allargare la forbice fra i saldi riportati in articolo, che quindi a maggior ragione ci sentiamo di criticare.

Da li abbiamo mosso una critica al principio di sussidiarietà in salsa confessionale, tipico italiano, e la conclusione che l'intero impianto di quell'articolo va rovesciato riportandolo al seguente assunto:

« Ogni euro dato alle paritarie è un euro tolto alla scuola statale.»

Siamo quindi entrati nel dettaglio di quanto affermato descrivendo il comunicato stampa, che replico di seguito:


COMUNICATO STAMPA:

Sono 105 i bambini livornesi rimasti fuori quest'anno dagli asili nido comunali, 105 coppie di genitori costrette dai tagli alla spesa pubblica a risolvere "con creatività" il conflitto fra i diritti del loro bambino e i doveri del lavoro. Alcune di queste coppie possono contare sull'aiuto di nonni e zii, ma per molte altre la scelta obbligata è il nido dei privati, con rette attorno ai 500 euro mensili. Perché il Comune non trova le risorse per eliminare le liste di attesa degli asili nido? La risposta che ci viene data è che ci sono i tagli, che mancano i soldi. Non è proprio così: ad esempio nel 2012 il Comune ha erogato (da fondi regionali) un contributo di euro 101.865,00 a 12 scuole paritarie livornesi, cifra ritoccata al rialzo quest'anno: 103.016 euro per precisione. Da quando con la legge 62/2000 il governo D’Alema le fece entrare nel sistema pubblico le scuole paritarie ottengono ogni anno milioni di euro, e parte di questi stanziamenti arriva a Livorno, ribadiamo i 103.016 euro del 2013. Perché le scuole paritarie, che già fanno pagare rette notevoli, che non pagano né ICI, né IMU, che in virtù della loro confessionalità sono tutt'altro che universali devono venire prima dei nido comunali? A chi giova? Un esempio pratico ci mostra con la lucidità dei numeri la portata di questo problema: da dati ricavati è possibile affermare che se quei 100.000 euro fossero stornati verso i nido comunali il comune potrebbe assorbire un terzo dei bambini rimasti fuori dalla lista, permettendo così a molte coppie che non possono accedere ai privati uno sviluppo corretto della socialità del loro bambino attraverso il tempo passato coi suoi simili piuttosto che con gli anziani di casa. Siamo convinti che lo Stato di diritto, per potersi definire tale, debba tutelare i più deboli, e siamo certi che i bambini abbiano il diritto superiore di crescere in modo armonico insieme ai loro compagni, nessuno escluso. I soldi per i nido comunali ci sono, solo che vengono impiegati male, e i centomila euro (l'anno) le paritarie li vadano a chiedere ai finanziatori privati, come accade nel resto del mondo.


AGGIORNAMENTO: A riguardo allego copia dell'articolo apparso su Il Tirreno, quotidiano locale.




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14 dicembre 2013

Circoscrizione 3: La strana storia della fontanella di viale della Libertà

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Viviamo tempi bislacchi, nei quali la norma di chi deve amministrare pare sia quella di procrastinare tutte le opere di un certo richiamo alla fine della legislatura (io lo avevo detto che finiva così), nella speranza che l'immediatezza a ridosso della tornata amministrativa possa cancellare con un colpo di spugna la desertificazione della gestione dei cinque anni precedenti. E il bello è che la gente se la beve pure, nella bovina speranza di stare assistendo a una svolta durevole e non al solito bailam pubblicitario.

Eppoi vuoi mettere l'importanza di queste fiches da caleidoscopizzare sulle stampe locali durante le elezioni? 

Vien da pensare agli universi paralleli, quello reale e quello finto della televisione. In quello finto della televisione questo modo di fare guascone risulterebbe simpatico; immagino il politico impersonificato da un bravo caratterista. Ma questa non è la tele. Sarà che oggi sono stato all'ospedale e in sala d'attesa ne senti di discorsi sulla vita reale, di quella che la televisione nasconde sotto al tappeto perché la vita da mostrare è troppo dura e si finisce per cambiare canale, e a non vederla, quella vita, a noi che mamma tele ormai ci tira su con la solita minestra di prototipi, ganzi abbestia, pieni di vaini e splendidamente in forma, si finisce per restare senza i mezzi per andare in contro a queste famiglie.

Nella vita reale dicevo, questo modo di fare, che è spudoratamente finalizzato alla mera conservazione del posto, magari dopo aver fatto parte della partitocratìa nei quattro anni e mezzo precedenti, non servono mezze misure, questo sviluppo singhiozzato di 150.000 persone a fini personali fa soltanto vomitare.

E non importa che l'esempio in questione sia riferito a una quasi inutile fontanella, si sa che è la prassi, e lo stare zitti o peggio parlarne in modo sarcastico, secondo me non fa altro che renderci servi di questo modo di intendere la cosa pubblica.  

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16 novembre 2013

Cirocscrizione 3 - la conferenza stampa del gruppo consiliare Sel su emergenza abitativa e edilizia volumi zero

Ricca conferenza stampa questa mattina, presenti tutti gli organi di informazione locale (è mancata soltanto La Nazione).

Motivo della convocazione la presentazione alla stampa della nostre due ultime mozioni, la prima relativa all'emergenza abitativa, che abbiamo messo in parallelo all'avvicinarsi del semestre bianco (i sei mesi che precedono le amministrative) e al successivo obbligo per l'istituzione circoscrizionale del compimento dei soli atti di normale amministrazione.

In pratica, dato il rarefarsi della attività istituzionale, alla quale seguirà il termine per la nostra città dell'esperienza sul decentramento, chiediamo che i locali della nostre struttura siano donati a un'ente che tuteli i nostri concittadini che si trovano in stato di temporanea emergenza abitativa.

Ci riferiamo ad esempio ai casi di separazione matrimoniale (la nostra città è ai primi posti della classifica nazionale) e nella fattispecie al coniuge che, rimanendo senza la casa e magari anche senza le finanze necessarie a prendere un appartamento in affitto, troverebbe un tetto temporaneo dentro alle strutture della circoscrizione 3.

La fattispecie è comunque assai ampia e copre un caleidoscopio di casi in cui la vita riserva ad alcuni di noi la spiacevole sorpresa di ritrovarsi senza un tetto dove dormire.

Crediamo che lo Stato di diritto debba cautelare le parti più deboli, specie quando le strutture ci sono e non vengono utilizzate.

La seconda mozione chiede, per il territorio della circoscrizione, che ricordo ricalca i perimetri dei borghi San Jacopo e Cappuccini e del quartiere Fabbricotti, gli ormai famosi "volumi zero", ovvero lo stop a nuove costruzioni e il ricorso alla valorizazzione di quanto esistente, sia riguardo l'edificato, sia per i pochi spazi lasciati liberi dalle colate di cemento.

Il territorio è infatti massicciamente cementificato, una gran parte del costruito è inabitato e la crisi edilizia ha tutte le caratteristiche per definirsi strutturale, che senso ha continuare a colare cemento? meglio valorizzare socialmente i pochi spazi rimasti. Butteremo l'occhio anche al deposito dell'Atl di via Meyer, che a breve dovrebbe essere dismesso, vorremmo fossero i diretti interessati, chi orbita attorno a quella zona, a decidere il futuro utilizzo.

Quest'ultima mozione sarà discussa al prossimo consiglio giovedì 21 alle 18:00.


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18 ottobre 2013

Circoscrizione 3: depositato nuovo atto, chiediamo di conoscere il progetto di riqualificazione del deposito Ctt (ex Atl) di via Carlo Meyer

Questa mattina ho depositato un nuovo atto a nome del nostro gruppo consiliare, si tratta di un'interpellanza, un'atto relativo a una richiesta di informazioni che, a differenza della interrogazione, può successivamente essere discussa in consiglio.

La cosa riguarda il progetto di riqualificazione del deposito Ctt (ex Atl, trasporto pubblico livornese) di via Carlo Meyer (zona di competenza della nostra circoscrizione) per sapere di che si tratta, dato che fra sei mesi la Ctt si trasferisce a Salviano, e in questa legislatura di tale progetto non se ne è mai detto niente.

Seguiranno nuovi sviluppi appena possibile.


AGGIORNAMENTO: il Comune risponde che al momento non ci sono progetti esecutivi, in quanto il vecchio progetto, depositato anni addietro, è decaduto per scadenza dei termini.

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9 agosto 2013

Livorno: Il progetto SEL per piazza Matteotti

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Questo post segue quest'altro.

Durante le conferenza stampa di oggi, indetta come gruppo consiliare della circoscrizione 3 e come Forum ambiente e territorio (tutto SEL) abbiamo presentato il nostro studio di fattibilità sul parcheggio di piazza Matteotti.

Avrei voluto iniziare l'intervista con la seguente frase, che avrebbe riassunto bene la situazione:
« Una caratteristica peculiare del capitalismo è che qualche volta ti fa pagare quello che è già tuo.»
Frase verissima, non mia ma letta di recente su qualche blog. Col tempo mi sono abituato a citare le fonti, questa volta però l'ho persa, non la trovo più.

Nelle contingenze delle riprese ho finito col tagliarla quella frase, la ripropongo qui sopra.

La frase di cui sopra andrebbe letta in filigrana col project financing uscito sulla stampa qualche tempo fa, stessa piazza, parcheggio ipogeo da 200 posti auto, metà in vendita e metà in affitto, tre decadi di estromissione pubblica, ai quali peraltro non ci saremmo opposti, perché la sua costruzione avrebbe creato occupazione.

Il motivo che ci ha spinto a formulare queste nostra proposta alternativa, concretizzata nel progetto raffigurato nell'immagine sopra ad opera dell'architetto Cionini, è che ben difficilmente l'assetto della piazza post opera privata avrebbe consentito una capienza di parcheggi liberi vicina ai 120 attuali, serviva in parole povere un contrappeso mediatico alle sparate liberiste di alcuni. E questo progetto lo è, un forte contrappeso politicamente orientato in difesa di chi non può permettersi di pagarlo, quello che ha già.

Segue il testo del nostro comunicato stampa.
« Piazza Matteotti è attualmente un luogo abbastanza degradato, il grattacielo non dispone di posti auto interni ne di garage, questa carenza ha avuto col tempo delle ripercussioni importanti sulla piazza, che nella connotazione attuale non ce la fa più a sostenere le esigenze delle persone che ci orbitano attorno. Giorni fa abbiamo fatto un campionamento dei posti auto, la piazza attualmente offre circa 120 posti. Oggi presentiamo questo studio di fattibilità per complessivi 180 posti auto, è un progetto alternativo al project financing, frutto della nostra politica in difesa di quei residenti che non potrebbero spendere ne per affittare ne tanto meno per acquistare qualcosa che oggi è gratuito, un progetto che se realizzato manterrebbe ben saldop in mano pubblica un bene comune importante come questa piazza. Il nostro percorso è democratico e concertato, chiederemo consiglio al trasporto pubblico in base alla loro professionalità riguardo la sistemazione delle fermate degli autobus sul progetto, poi andremo dai commercianti e diremo loro che possiamo sistemare le loro baracchine nei dintorni delle fermate, questo per agevolare l'afflusso dei clienti. Sentiremo poi l'università di agraria a Pisa per un consiglio sul verde contestualizzato con l'inquinamento cittadino, e sentiremo anche la Fiab, per sentire hanno suggerimenti in merito. Abbiamo infine lanciato un hashtag su Twitter, #PiazzaMatteotti, per dialogare coi nostri concittadini. Per chi preferisce i mezzi tradizionali può sempre contattarci o venire direttamente in via Gori. A questo passaggio seguirà l'inizio del percorso istituzionale nel quale crediamo fermamente: lo studio di fattibilità sarà portato in commissione assetto del territorio della Circoscrizione 3, verrà discusso democraticamente con i colleghi consiglieri appartenenti alle altre forze politiche e con i concittadini che parteciperanno, per chiedere poi che la risulta del passaggio in commissione venga votata dal Consiglio e passata poi al vaglio della commissione comunale.

Gruppo consiliare SEL Circoscrizione 3, Luigi Cocchella e Andrea Petrocchi »

AGGIORNAMENTO: Giovedì 10 ottobre, dopo aver fatto un mezzo pomeriggio di volantinaggio un paio di giorni prima, il Forum ambiente e territorio, nella persona dell'architetto Cionini, e il gruppo consiliare della circoscrizione 3 nella persona del sottoscritto hanno incontrato i residenti al bar Sunshine, per illustrare la situazione e per raccogliere suggerimenti. E' intervenuta soltanto una signora, poi se vi toccano anni di caos seguiti dalla privatizzazione dei parcheggi della piazza io sarò lì col mio "ve l'avevo detto".

Chi è causa del suo male pianga se stesso.


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31 luglio 2013

Circoscrizione 3: depositata una interrogazione per conoscere eventuali stanziamenti dell'amministrazione comunale verso le scuole private

Qui per gli ultimi aggiornamenti.

La cronaca di questi giorni ci offre spunti interessanti dalla città di Bologna, dove, fatto di ieri, l'amministrazione comunale si è rifiutata di seguire i dettami di un referendum consultivo i cui esiti hanno indicato alla amministrazione una strada opposta a quella effettivamente presa.

Bologna finanzia le cosiddette scuole parificate, ovvero private, quasi tutte confessionali, questo finanziamento finisce per anemizzare le scuole della prima infanzia, con ripercussioni drammatiche verso quelle famiglie che si vedono drenare il portafogli dai costi delle rette degli asili privati.

I bolognesi hanno votato compatti per lo storno di questi finanziamenti verso la scuola pubblica, e il consiglio comunale ha voltato le spalle ai suoi elettori.

E a Livorno la situazione com'è?

L'ho chiesto con una interrogazione, che allego sotto.

testo atto


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14 luglio 2013

L'assessore Nebbiai e quello scomodo gradino fra il bilancio e il sociale

NB: Fra qualche riga troverete una frase cancellata, si tratta di una errata corrige, con scuse, il commento c'è, il problema è del browser del mio telefonino.

La premessa è la seguente: come tutti sanno la differenza fra i democratici e i liberali è che i primi spingono sull'indebitamento fino al massimo sostenibile, questo al fine di migliorare la vivibilità di noi cittadini, mentre i secondi contraggono i finanziamenti anemizzando i servizi del welfare fino ai primi campanelli di allarme sociale.

Prendo spunto da questo articolo di cronaca locale, quasi quattrocento famiglie livornesi tagliate fuori dalle liste degli asili nido pubblici, per ribadire su questo blog un mio commento a quel post, cancellato dai propagandisti, di questi tempi poco inclini alle critiche motivate verso alcuni "pezzi pregiati" della corrente amministrazione comunale.

Qualche giorno fa l'assessore Nebbiai é passato dalle nostre parti, il motivo era l'approvazione del bilancio preventivo, che per la cronaca in circoscrizione 3 é passato per 7 voti contro 5 (fra i quali i nostri due) nel silenzio spettrale dei banchi vuoti del Pdl stranamente assente in massa (possibile trasposizione locale della tristissima matrice lettiana?)

L'intervento di Nebbiai é scorso tutto in traccia sui binari del buon governo inteso come mero contenimento alla spesa, secondo la mia (modestissima) opinione la direzione politica impressa al bilancio é abbastanza dissociata dalle richieste come ad esempio quella oggetto dell'articolo del link di poc'anzi.

Vengo al punto, come ho avuto occasione di ribadire all'assessore, e quanto letto sugli asili me ne da conferma, lo stare troppo dietro ai numeri ha provocato una sorta di scollamento fra l'amministrazione e la realtà del sociale della nostra città.

Nebbiai si é vantato del buon merito di credito finanziario che le agenzie di rating hanno concesso alla nostra città, che é buono, quasi ottimo, una doppia "A" a fronte delle tre "A" del giudizio migliore, molto più avanti rispetto alla tripla "B" delle emissioni obbligazionarie nazionali.

Mi riallaccio alla premessa del presente post, quello sulla differenza fra politica democratica e quella liberale, pur premettendo che non siamo ancora davanti alle lberaliche sforbiciate alla spesa, trovo comunque insopportabile che in una città un tempo conosciuta come "La Rossa" si finisca per optare per l'onore di una doppia "A" rispetto al diritto di quattrocento famiglie livornesi tagliate fuori da un servizio sociale fondamentale come quello degli asili nido.

E poco importa se questa politica è accodata alle restanti politiche sociali dello stivale ai tempi del colera liberista, nella Livorno rossa di un tempo si sarebbe fatta una cernita all'interno di quelle quattrocento famiglie e quelle realmente bisognose di quel servizio, quelle che non hanno i mezzi per accedere ai privati, avrebbero trovato il sostegno del presidio amministrativo.

Le famiglie non sono società in nome collettivo, non sono aziende, hanno esigenze e necessità, alcune di quelle dei lavoratori con figli in età prescolare, alle prese con esigenze quasi inconciliabili, pagano troppo cara questa mancata risposta alle loro necessità.

Ho chiesto all'assessore di quantificare l'incidenza sui bilanci comunali di un peggioramento di un "notch" del nostro merito di credito al livello della singola "A", la risposta mi é parsa fumosa, mi aspettavo di ascoltare dei numeri che non sono arrivati.

Premettendo che un downgrade dalla doppia alla singola "A" ci lascerebbe in un ambito "investment grade" lasciando comunque i nostri investitori ben distanti dagli scogli degli "high Yield", che iniziano due gradini più in basso con la doppia "B", si può sapere o no di quanto sarebbero rincarati gli interessi sul nostro debito se avessimo deciso gli stanziamenti necessari per relegare nel passato queste ignobili liste sugli asili nido?

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24 maggio 2013

Come sono andate a finire le mozioni su Largo Vaturi e via Accademia Labronica

Questo post segue quest'altro.

Il consiglio di circoscrizione del 20 maggio scorso, dinanzi a una folta rappresentanza di concittadini, ha ratificato all'unanimità due atti presentati dal nostro gruppo consiliare.

Il primo, su via Accademia Labronica, raccoglie e veicola istituzionalmente le lamentele dei residenti, sia riguardo lo stato dei due controviali che del parcheggio. Il consiglio fa sua la richiesta di maggiore manutenzione dell'impianto stradale, e della trasformazione in stalli del vialino di scorrimento interno al parcheggio, opera che porterà in dote una maggiore capienza della struttura. 

Il secondo atto, presentato dal compagno capogruppo, verte invece sui parcheggi di Largo Vaturi, che la nostra amministrazione voleva trasformare in parcheggio a pagamento. La nostra mozione viene emendata con la richiesta di trasferire i parcheggi a pagamento, chiesti dai commercianti, lungo il tratto di viale della Libertà che corre fra l'incrocio dei Palazzi Rossi e piazza Aldo Moro, lasciando la fruizione del parcheggio di Largo Vaturi ai soli residenti dotati di lettera.

A nostro avviso lo spostamento dei parcheggi a pagamento sull'arteria di viale della libertà soddisferà le esigenze di molti esercizi commerciali, ed eviterà la congestione di Largo Vaturi, dove peraltro insistono solamente un bar e un ortofrutta.

SEL ha sottolineato la complementarità dei due interventi, difatti i nuovi posti auto rinvenienti dalla trasformazione del parcheggio di via Accademia Labronica saranno utilizzabili dagli abitanti di viale della libertà, i cui parcheggi saranno destinati ad esclusiva sosta a pagamento. 

Si rimarca infine la bontà della politica democratica, quella fatta sul territorio, la ricerca di un preventivo dialogo con i residenti, dal quale emergono spesso elementi fondamentali, quelli intuibili soltanto quando ci si rapporta con chi vive sul territorio.

La nostra politica guarda alla strutturale necessità di un impianto istituzionale capillarizzato, in grado di valorizzare le proposte dei territori, impianto diametralmente opposto ai liberalismi di chi intende la democrazia con la logica del conto profitti e perdite.


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23 aprile 2013

Circoscrizione 3 - Il gruppo Sel incontra i residenti di via Accademia Labronica

articolo apparso su SEL Livorno

Via Accademia Labronica ha due strade gemelle, via Cesare Bartolena (da non confondere con via Giovanni Bartolena, che è a Ardenza) e via dei Pini. Sono tutte e tre caratterizzate da due graziosi controviali che scorrono esternamente a un duplice filare di pini.

Via Accademia Labronica ha una connotazione maggiormente urbanizzata rispetto alle consorelle e insiste su una porzione di quartiere maggiormente popolosa.

Così, per ovviare alla forte urbanizzazione e alle contingenti necessità di parcheggio, alcuni anni fa in via Accademia Labronica è stato realizzato un parcheggio.

Come sempre il difficile nelle cose non è tanto il decidere di fare o non fare, ma il come il fare viene tradotto in fatto, e la questione del parcheggio, che contestualizzata con la popolosità della zona è stata una buona idea, è stata rovinata in sede di progetto, che una volta tradotto in opera, ha mostrato dei limiti che vanno oltre quello della decenza.

I due controviali sono stati lastricati con dell'autobloccante, col tempo la mancanza di manutenzione ha permesso alle radici superficiali dei pini di forzare da sotto il materiale, che in alcuni punti è saltato. Niente da censurare riguardo ai pini, il problema è la mancanza della manutenzione, che negli anni ha sommato danni su danni, portando la sede stradale in condizioni da terzo mondo.

Stessi problemi per il pavè dei marciapiedi, alcuni mattoni si sono innalzati dalla sede, il tabaccaio presso cui abbiamo fatto l'incontro, che ci ha fatto da memoria storica, ci ha detto che solo negli ultimi tempi ci sono state due cadute, persone inciampate sulle insidiose sporgenze. Molti residenti sono anziani, è un motivo in più per intervenire.

Il parcheggio è stato realizzato all'interno del duplice filare di pini, è "a lisca" su un solo fianco, ed è dotato di una corsia di scorrimento sul fianco opposto, sempre interna al duplice filare di pini. La corsia non è in grado di gestire il flusso di traffico in entrata e uscita dal parcheggio, e col tempo è diventata un campo di buche, alcune tanto profonde che quando una macchina ci finisce dentro con una ruota finisce per grattare in terra la coppa dell'olio.

Entrambe la problematiche sono state inserite in un atto ad-hoc, una mozione, depositata dal gruppo consiliare SEL, che sarà discussa durante il prossimo consiglio, per chiedere, a nome della circoscrizione, l'intervento di sistemazione e di ripristino duraturo della sicurezza.

La mozione è stata illustrata sabato scorso a un campanello di stoici concittadini, che nonostante la pioggia hanno accompagnato la stampa intervenuta in un giro guidato.

I residenti chiedono la rimozione del vialino di scorrimento e l'accesso delle vetture negli stalli direttamente dai due controviali. Questo per aggiungere nuovi posti auto, dato che il parcheggio non ha goduto dei benefici dell'ingresso all'interno della zona a sosta limitata. Qualora l'amministrazione si decidesse ad intervenire, chiederò che sui nuovi posti auto non si creino parcheggi a pagamento, questo per non dipingere di tratti liberisti quello che è un intervento sociale a tutela del residenti della zona.

Data la vicinanza al centro, un parcheggio a pagamento trasformerebbe via Accademia Labronica nell'ennesimo parcheggio di prossimità, inadatto alla zona in termini di posti, di traffico e di maggiore inquinamento.

Ennesima dimostrazione della bontà della politica fatta sul territorio, dove neanche il miglior tecnico del comune ne può sapere quanto un residente. Sono emerse altre criticità, come il mancato completamento degli scivoli per i disabili (mancano alcuni scivoli nelle prospicenze di quelli realizzati!). Si potrebbero inoltre destinare alcuni stalli ai parcheggi per le due ruote, che oggi mancano completamente e che, nel conseguente Far-West, spingono ognuno a fare come meglio crede.

Segue il testo dell'Atto, redatto a quattro mani col compagno Cocchella.

clicca per ingrandire


Aggiornamento: Qui per sapere com'è andata a finire.



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Gruppo consilare SEL
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3 marzo 2013

Circoscrizione 3 - A Fabbricotti andiamo incontro a una grossa sconfitta sociale

Ho incominciato a perdere il carattere quando il presidente ha tirato in mezzo i vigili, è stato a quel punto che ho capito che il dibattimento era pro forma e che tutto era già stato deciso. Mancava il suggello della Circoscrizione, si andava a senso unico.

Ed era incominciata male, l'ordine del giorno, così come preso dal presidente, si è agganciato a un precedente atto presentato dal capogruppo di Sel e dal sottoscritto, ma c'era poco da agganciare, noi parlavamo di posti auto a disco orario di mezz'ora, i tecnici invece hanno spalmato qualche centinaio di posti a pagamento su tutto il quartiere.

Il nostro intento era quello di bilanciare alcuni effetti collaterali della istituzione della zona a lettera, ad esempio quelli negativi per i commercianti, che con la sosta limitata perdono il giro di affari dei residenti esterni al quartiere, un paio di parcheggi a disco orario per stecca commerciale sarebbero stati sufficienti, e invece no.

Altra decisione nefasta: parcheggi a lettera in Largo Vaturi, che data la vicinanza col centro si accinge a diventare l'ennesimo parcheggio di prossimità della città, visione diametralmente opposta a quello che stanno realizzando le amministrazioni comunali del resto del mondo (parcheggi di scambio periferici e baricentrici rispetto al centro, vedi Firenze ad esempio) e a tutto vantaggio del trasporto privato e delle casse comunali che beneficeranno della privatizzazione dei posti auto sulle spalle dei cittadini, perché da "domani" saremo costretti a pagare quello che fino ad oggi era gratis.

Siccome questa scelta è stata fatta passare come un regalo ai commercianti, quando ho chiesto al presidente di domandare ai clienti degli esercizi commerciali cosa preferiscono fra la sosta gratuita di mezz'ora e quella a pagamento, domanda retorica, è ovvio che scelgono la prima, lui ha risposto che la sosta a disco non si può fare perché mancano i vigili per fare i controlli.

La politica delle rinunce è facile, però va detto che porta al collasso sociale, ovvero, taglia di qua, privatizza di la, il passo che separa il cittadino dalla pecora da tosare è breve, e secondo me la risposta "non ci sono soldi" è un pretesto per non andare a ledere benefici e consuetudini, questo va detto.

L'atto andava votato, già quell'uscita sui vigili mi aveva rabbuiato, ciliegina sulla torta il presidente si esibisce nel giochino della votazione lampo, senza neanche darmi il tempo di pronunciare la mia dichiarazione di voto, mi s'è chiusa la vena, fra alzarmi andare da lui e dargli dell'ipocrita è stato tutt'uno. Male, s'intende, ho perso la flemma, ma il limite era passato già da un pezzo.

Poi, a cose fatte, mi hanno riacceso i microfoni, ho ribadito che con la scusa dei commercianti l'amministrazione comunale ha trovato il modo di gabellare i cittadini.

Al netto del fatto che il contendere ha come oggetto il trasporto privato, ogni volta che un bene pubblico viene privatizzato la sconfitta è "globale", di tutta la comunità.

Che tanto a parcheggiare in largo Vaturi ci finirà prima o poi anche il presidente.


AGGIORNAMENTO: continua QUI

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